Giurisprudenza

22 Marzo 2018

Valida la delega al funzionarioquando personale e circoscritta

Giurisprudenza

Valida la delega al funzionario
quando personale e circoscritta

Legittimo l’avviso di accertamento firmato dal “sostituto” del direttore, nel caso in cui ambiti e limiti di competenza siano stati ben definiti ed esattamente individuabile l’incaricato

Valida la delega al funzionario|quando personale e circoscritta

Secondo la suprema Corte di cassazione è valida la delega alla sottoscrizione degli atti conferita con ordine di servizio dal direttore dell’ufficio al funzionario, purché sia specificato il nominativo del delegato e sia chiaramente delineato l’oggetto della delega. Diversamente, il conferimento sarebbe nullo con conseguente nullità degli atti sottoscritti da detto funzionario.
Sono questi i principi che si ricavano dalla sentenza della Cassazione n. 5200 dello scorso 6 marzo.
 
Il giudizio di merito
L’Agenzia delle entrate notificava al contribuente un avviso di accertamento per il recupero di Iva e altri tributi dovuti in relazione alla revoca dei benefici prima casa per l’acquisto di un immobile.
Il contribuente impugnava l’avviso di accertamento eccependo che l’atto fosse stato sottoscritto da funzionario privo di valida delega rilasciata dal titolare dell’ufficio. In particolare si contestava l’impersonalità del documento.
Il ricorrente risultava soccombente sia presso la Commissione tributaria provinciale sia presso quella regionale. Quest’ultima riteneva che l’Agenzia avesse assolto l’onere della prova attraverso il deposito dell’ordine di servizio del direttore dell’ufficio, che conferiva legittima delega per la sottoscrizione degli atti di valore sino a 25mila euro a un determinato funzionario. Contro tale pronuncia, il contribuente ricorreva per Cassazione per la violazione degli articoli 42 del Dpr 600/1973, e 7 della legge 212/2000.
 
La pronuncia
La Cassazione, con la pronuncia in commento, ha rigettato il ricorso e condannato la parte alla refusione delle spese. Il Collegio supremo ha evidenziato come la Ctr si fosse correttamente conformata ai principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di delega di firma. L’Agenzia, infatti, ha assolto l’onere della prova depositando l’ordine di servizio sottoscritto dal capo dell’ufficio, che individua in maniera specifica la competenza di un determinato funzionario alla sottoscrizione di avvisi di accertamento, nella specie atti di valore non superiore a 25mila euro.
 
Nel caso di specie, dunque, non si sarebbe trattato di un cosiddetto ordine di servizio in bianco, ossia limitato “…ad indicare la sola qualifica professionale del delegato senza consentire al contribuente di verificare agevolmente la ricorrenza dei poteri in capo al sottoscrittore”. A tal proposito, i giudici ricordano che l’ordine di servizio in “bianco” determina la nullità della delega e, a cascata, la nullità dell’atto sottoscritto dal funzionario.
 
Osservazioni
Con la pronuncia in esame, la Cassazione coglie l’occasione per delineare, ancora una volta (cfr Cassazione, pronuncia 18758/2014), i requisiti che l’ordine di servizio del capo ufficio che conferisce la delega di firma a un funzionario debba necessariamente possedere affinché la delega possa essere ritenuta valida. Sul punto, la Cassazione precisa che in presenza di un ordine di servizio in “bianco”, ossia che individui la sola qualifica professionale del soggetto delegato, l’avviso di accertamento è da ritenersi nullo.
La delega, dunque, deve essere nominativa e non può essere rivolta a un soggetto incerto, come nel caso in cui si faccia genericamente riferimento alla carica ricoperta all’interno dell’ufficio. In quest’ultimo caso, il contribuente non potrebbe agevolmente verificare se il delegato aveva il potere di sottoscrivere l’atto impugnato al momento dell’apposizione della firma e, comunque, non sarebbe ragionevole affidare al contribuente tale indagine amministrativa (Cassazione nn. 12960/2017 e 22803/2015).
 
Altro requisito essenziale è rappresentato dal contenuto, che deve essere esattamente individuato. Sotto questo aspetto i giudici hanno ritenuto legittima la delega avente a oggetto la sottoscrizione di atti di valore non superiore a 25mila euro.
Si ricorda, infine, che l’istituto della delega di firma è specificamente regolamentato dall’articolo 42 del Dpr 600/1973. Secondo tale disposizione il capo dell’ufficio può sottoscrivere l’atto in virtù delle proprie attribuzioni oppure conferire la delega di firma ad altro impiegato della carriera direttiva (a oggi, per l’Agenzia delle entrate, leggasi “funzionario appartenente alla terza area”; cfr Cassazione nn. 959 e 22810 del 2015).

Stefano Scorcia

pubblicato Venerdì 23 Marzo 2018

Condividi su:
Valida la delega al funzionarioquando personale e circoscritta

Ultimi articoli

Attualità 15 Aprile 2021

Cessione credito o sconto in fattura. Countdown per la comunicazione

Scade oggi, 15 aprile 2021, il termine per comunicare, all’Agenzia delle entrate, la scelta per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, al posto dell’utilizzo diretto del Superbonus nella propria dichiarazione dei redditi, in relazione alle spese sostenute nel 2020.

Attualità 14 Aprile 2021

Imposta di bollo sulle e-fatture, una guida al corretto adempimento

È online nella sezione “l’Agenzia informa”, all’interno dell’area tematica “Fattura elettronica e corrispettivi telematici” e su questa rivista la nuova guida “L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche”, che segue il provvedimento del 4 febbraio scorso, siglato dal direttore dell’Agenzia delle entrate Ruffini, in materia di integrazione delle fatture elettroniche sulle quali è dovuta l’imposta di bollo e della messa a disposizione da parte dell’Agenzia per i soggetti Iva della relativa procedura web (vedi articolo “Imposta di bollo sulle e-fatture, il nuovo servizio per gli operatori”).

Normativa e prassi 14 Aprile 2021

Cucine arredate a Iva ordinaria, anche se tutt’uno con le case cedute

La cessione di cucine arredate, inglobate in unità abitative oggetto di compravendita (cessione “a corpo”), sconta l’Iva ordinaria “in tutti i sensi”, sia verso il cliente finale sia al passaggio dal produttore alla società immobiliare.

Normativa e prassi 14 Aprile 2021

Definite le specifiche tecniche per trasmettere i dati Irap 2021

Definite, con il provvedimento del 13 aprile 2021, siglato dal direttore dell’Agenzia Ruffini, le specifiche tecniche, in formato xml, da utilizzare, tramite l’Agenzia delle entrate, per la trasmissione alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2021.

torna all'inizio del contenuto