Normativa e prassi

19 Marzo 2018

Cessione di bovini e suini vivi:Iva leggera anche per quest’anno

Normativa e prassi

Cessione di bovini e suini vivi:
Iva leggera anche per quest’anno

I produttori agricoli che applicano il regime speciale possono determinare l’imposta detraibile utilizzando le stesse percentuali di compensazione stabilite per il 2016 e 2017

immagine di bovini e suini
Confermato anche per il 2018, con effetto dal 1° gennaio, l’innalzamento delle percentuali di compensazione Iva applicabili alle cessioni di animali vivi della specie bovina (bufali compresi) e suina (Tabella A, parte prima, allegata al Dpr 633/1972), disposto dal decreto 26 gennaio 2016 e già prorogato per il 2017 dal decreto 27 gennaio 2017.
 
A stabilirlo è il decreto Mef 2 febbraio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di sabato scorso.

Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dalla legge di bilancio 2018, in base alla quale tali percentuali di compensazione “sono innalzate, per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020, rispettivamente in misura non superiore al 7,7% e all’8%” (articolo 1, comma 506, legge 205/2017). La disposizione ribadisce quanto già previsto, per lo scorso anno, dalla legge di bilancio 2017 (articolo 1, comma 45, legge 232/2016) e attuato dal ricordato decreto 27 gennaio 2017.
 
Pertanto, il decreto 2 febbraio 2018 conferma, per un altro anno, le percentuali di compensazione Iva per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina rispettivamente nella misura del 7,65% e del 7,95%.
 
I contribuenti interessati sono i produttori agricoli in regime speciale (articolo 34, Dpr 633/1972), i quali detraggono l’Iva pagata ai fornitori non in maniera analitica, ma secondo un meccanismo di forfettizzazione, applicando, appunto, specifiche percentuali di compensazione sull’ammontare delle cessioni effettuate.
Le stesse percentuali, peraltro, hanno anche la funzione di aliquote Iva per le cessioni effettuate da produttori agricoli esonerati (quelli, cioè, con volume d’affari nell’anno precedente non superiore a 7mila euro) e nei passaggi di prodotti agricoli dai soci alla cooperativa quando entrambi i soggetti (il socio e la cooperativa) applicano il regime speciale Iva.

pubblicato Lunedì 19 Marzo 2018

Condividi su:
Cessione di bovini e suini vivi:Iva leggera anche per quest’anno

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Investimenti in beni strumentali, tutti i chiarimenti delle Entrate

Per gli investimenti che danno accesso al credito d’imposta effettuati dal 16 novembre 2020 (data di decorrenza della nuova disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2021) al 31 dicembre 2020 (termine finale delle disposizioni previste dalla legge di bilancio 2020), o al 30 giugno 2021 nel caso degli investimenti “prenotati”, cioè con ordine accettato dal venditore e avvenuto pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione entro la data del 31 dicembre 2020, gli effetti del nuovo regime sono anticipati, senza attendere il 31 dicembre 2020, termine naturale delle precedenti misure.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Importazioni e cessioni senza Iva per contrastare il Covid-19

Le modifiche al regime agevolativo per l’importazione in esenzione da Iva e dazi degli strumenti necessari a prevenire e ostacolare la pandemia non hanno mutato la ratio e le finalità della misura.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Dispositivo cardiaco con monitor, Kit unico con aliquota Iva al 4%

Con la risposta n. 504 del 23 luglio 2021 l’Agenzia delle entrate fornisce dei chiarimenti a una società che commercializza dispositivi medici contro i disturbi cardiovascolari, in merito all’aliquota Iva applicabile alle cessioni dei dispositivi per il monitoraggio da remoto acquistati in un Paese Ue e rivenduti sul territorio nazionale.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Senza Iva le cessioni di gasolio da un deposito fiscale a un altro

Con la risposta n. 506 del 23 luglio 2021 l’Agenzia chiarisce che il trasferimento da un deposito fiscale a un altro deposito fiscale, in regime di accisa sospesa, di carburanti identificati con determinati codici di nomenclatura doganali (27101245, 27101249, 27101943, 27102011) regolarmente utilizzabili per motori autotrazione rientra sempre nell’ambito applicativo della disciplina di cui all’articolo 1, commi 937-939 della legge di bilancio 2018 (la n.

torna all'inizio del contenuto