Normativa e prassi

11 Dicembre 2017

Country by country reporting: il termine per l’invio dei dati 2016

Normativa e prassi

Country by country reporting:
il termine per l’invio dei dati 2016

Con un’integrazione al provvedimento sull’obbligo di rendicontazione dei gruppi societari multinazionali, pubblicato lo scorso 28 novembre, arrivano i chiarimenti sul primo appuntamento

Country by country reporting: |il termine per l’invio dei dati 2016
Le comunicazioni sulle imposte e le attività dei gruppi multinazionali relative al primo anno di rendicontazione (concernenti, cioè, il periodo d’imposta di rendicontazione che inizia il 1° gennaio 2016, o successivamente, e termina prima del 31 dicembre 2016) sono validamente presentate se inviate all’Agenzia delle entrate entro 60 giorni dalla data di oggi. La precisazione arriva con il provvedimento 11 dicembre 2017.

Si ricorda che con il provvedimento 28 novembre 2017, l’Agenzia delle entrate ha definito le istruzioni, le modalità e le scadenze da rispettare per la trasmissione annuale della rendicontazione paese per paese (country by country report) prevista dalla legge di Stabilità 2016 (vedi “Country by country reporting: come presentare la comunicazione”).
Secondo quanto previsto dal punto 7.2 del provvedimento, per il primo anno di rendicontazione, la controllante capogruppo residente appartenente a un gruppo multinazionale con un periodo di imposta di rendicontazione che inizia il 1° gennaio 2016, o in data successiva, e termina prima del 31 dicembre 2016, deve inviare la comunicazione entro il 31 dicembre 2017.

Per venire incontro alle esigenze manifestate dagli operatori del settore, con il provvedimento in esame (che integra quello dello scorso 28 novembre) l’Agenzia ha stabilito che l’adempimento in questione si considera validamente eseguito se le comunicazioni sono inviate entro 60 giorni da oggi.

pubblicato Lunedì 11 Dicembre 2017

Condividi su:
Country by country reporting: il termine per l’invio dei dati 2016

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Investimenti in beni strumentali, tutti i chiarimenti delle Entrate

Per gli investimenti che danno accesso al credito d’imposta effettuati dal 16 novembre 2020 (data di decorrenza della nuova disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2021) al 31 dicembre 2020 (termine finale delle disposizioni previste dalla legge di bilancio 2020), o al 30 giugno 2021 nel caso degli investimenti “prenotati”, cioè con ordine accettato dal venditore e avvenuto pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione entro la data del 31 dicembre 2020, gli effetti del nuovo regime sono anticipati, senza attendere il 31 dicembre 2020, termine naturale delle precedenti misure.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Importazioni e cessioni senza Iva per contrastare il Covid-19

Le modifiche al regime agevolativo per l’importazione in esenzione da Iva e dazi degli strumenti necessari a prevenire e ostacolare la pandemia non hanno mutato la ratio e le finalità della misura.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Dispositivo cardiaco con monitor, Kit unico con aliquota Iva al 4%

Con la risposta n. 504 del 23 luglio 2021 l’Agenzia delle entrate fornisce dei chiarimenti a una società che commercializza dispositivi medici contro i disturbi cardiovascolari, in merito all’aliquota Iva applicabile alle cessioni dei dispositivi per il monitoraggio da remoto acquistati in un Paese Ue e rivenduti sul territorio nazionale.

Normativa e prassi 23 Luglio 2021

Senza Iva le cessioni di gasolio da un deposito fiscale a un altro

Con la risposta n. 506 del 23 luglio 2021 l’Agenzia chiarisce che il trasferimento da un deposito fiscale a un altro deposito fiscale, in regime di accisa sospesa, di carburanti identificati con determinati codici di nomenclatura doganali (27101245, 27101249, 27101943, 27102011) regolarmente utilizzabili per motori autotrazione rientra sempre nell’ambito applicativo della disciplina di cui all’articolo 1, commi 937-939 della legge di bilancio 2018 (la n.

torna all'inizio del contenuto