Normativa e prassi

3 Luglio 2017

Lavoro occasionale. I compensiarrivano con il modello F24

Normativa e prassi

Lavoro occasionale. I compensi
arrivano con il modello F24

Le deleghe di pagamento potranno essere utilizzate per pagare collaboratori familiari, baby sitter e giardinieri, o dipendenti di piccole aziende, amministrazioni pubbliche ed enti no-profit

Lavoro occasionale. I compensi|arrivano con il modello F24
“Lifa “e “Cloc” sono le causali contributo, istituite con la risoluzione 81/E del 1° luglio 2017, su richiesta dell’Inps, per effettuare i versamenti relativi ai due nuovi strumenti introdotti dalla conversione in legge del Dl 50/2017 (manovra correttiva), per regolamentare determinate situazioni di lavoro occasionale riguardanti famiglie e micro-imprese.
 
In particolare, l’articolo 54-bis della manovra correttiva prevede, nel primo caso, un “libretto di famiglia” che potrà essere utilizzato per pagare i compensi di colf, giardinieri, per l’assistenza a domicilio, le ripetizioni dei figli o la baby sitter.
Il contratto di prestazione occasione, invece, potrà essere applicato soltanto dalle imprese fino a 5 dipendenti, entro la soglia di 5mila euro l’anno, con paghe  fino a 2.500 euro per ogni lavoratore. Potranno utilizzarlo anche professionisti, enti no-profit e amministrazioni pubbliche.
 
In entrambi i casi, gli utilizzatori dovranno effettuare versamenti “preventivi” delle retribuzioni tramite i modelli F24 Elide o, se a pagare è un’amministrazione pubblica, F24 Enti pubblici.
Ecco, quindi, il perché delle due causali contributo:

  •  “Lifa” – finanziamento del libretto famiglia per l’accesso a prestazioni fi lavoro occasionale
  • “Cloc” – finanziamento del contratto di lavoro occasionale.

Il modello F24 Elide dovrà essere compilato indicando:

  • nella sezione “contribuente” il codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua il versamento
  • nella sezione “Erario ed altro”
    • la lettera “I” (Inps) nel campo “tipo”
    • nessun valore per gli “elementi identificativi”
    • la causale contributo “Lifa” o “Cloc” nel campo “codice”
    • l’“anno di riferimento”, è quello in cui si effettua il pagamento.

“Cloc” potrà essere indicata anche nell’F24 Enti pubblici, esclusivamente nella colonna degli “importi a debito versati”, indicando:

  • nella sezione “contribuente”, il codice fiscale e i dati anagrafici dell’ente che effettua il versamento
  • nella sezione “dettaglio versamento”
    • nel campo “sezione”, la lettera “I” (Inps)
    • nel campo “codice tributo/causale”, la causale “Cloc”
    • nessun valore per il “codice” e gòo “estremi identificativi”
    • nel campo “riferimento A”, il mese in cui si effettua il pagamento
    • nel campo “riferimento B”, l’anno in cui si effettua il pagamento.

pubblicato Lunedì 3 Luglio 2017

Lavoro occasionale. I compensiarrivano con il modello F24

Ultimi articoli

Normativa e prassi 5 Dicembre 2025

Case modulari “chiavi in mano”: sono immobili da cedere senza Iva

L’Agenzia delle entrate chiarisce che le abitazioni prefabbricate pronte all’uso vanno trattate come fabbricati, con esenzione dall’imposta sul valore aggiunto salvo i casi di impresa costruttrice Le case modulari prefabbricate, complete di impianti e rifiniture e pronte per essere abitate, devono essere qualificate come beni immobili (articolo 13-ter del Regolamento Ue n.

Normativa e prassi 5 Dicembre 2025

Integratori e dispositivi medici, chiarimenti sulle aliquote Iva

Nella giornata di oggi due risposte delle Entrate chiariscono il corretto trattamento Iva delle cessioni di un integratore alimentare e di un dispositivo che scherma i raggi X Può beneficiare dell’aliquota Iva al 10% l’integratore alimentare classificato, con apposito parere dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, fra le ”Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove: ­altre” (Codice NC 210690).

Attualità 5 Dicembre 2025

Nuovo phishing a tema fiscale: false comunicazioni di rimborsi

Una mail fraudolenta induce il destinatario a compilare un modulo con i propri dati anagrafici e i dettagli della carta di credito per ottenere un fantomatico accredito Con l’avviso del 5 dicembre, l’Agenzia allerta i contribuenti su una nuova campagna di phishing basata sulla falsa comunicazione di rimborsi fiscali.

Normativa e prassi 5 Dicembre 2025

Dispositivi medici oftalmici, chiarita l’aliquota Iva applicabile

In questo caso si tratta di prodotti destinati alla cura e prevenzione classificabili nella voce 3004, relativa ai medicamenti preparati per scopi terapeutici, e quindi agevolabili L’Agenzia delle entrate, sulla base dell’istruttoria condotta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm), ha sciolto i dubbi di due società produttrici e distributrici di dispositivi medici oftalmici circa la corretta aliquota Iva da applicare, confermando che alle cessioni di questi dispositivi può essere applicata quella ridotta del 10% (risposta n.

torna all'inizio del contenuto