Giurisprudenza

12 Maggio 2017

Sostituiva: se si salta una rata, legittimo il recupero automatizzato

Giurisprudenza

Sostituiva: se si salta una rata,
legittimo il recupero automatizzato

L’obbligazione per l’imposta da pagare ai fini della rivalutazione dei terreni deve ritenersi assunta nell’anno di richiesta del beneficio per il suo intero ammontare

Sostituiva: se si salta una rata, |legittimo il recupero automatizzato

Nella sentenza n. 1529/2017 la suprema Corte è stata chiamata a stabilire se il recupero dell’importo dell’imposta sostitutiva di cui all’articolo 7 della legge n. 448/2001, dovuta per la rivalutazione dei terreni, rientri nell’attività di “liquidazione” e, quindi, possa essere attivato il procedimento di cui all’articolo 36-bis del Dpr n. 600/1973 nel caso in cui non venga pagata una rata del piano di rateazione.
 
Il supremo Collegio ha chiarito in primis che, in questo caso, il debito d’imposta si riferisce e matura con riguardo all’anno in cui sorge l’obbligazione sostitutiva. L’eventuale rateizzazione dell’importo dovuto e il suo pagamento dilazionato nel tempo non “sposta” la competenza del debito. La facoltà di pagamento rateale deve essere, infatti, esercitata nell’atto nel quale sorge l’obbligazione. Ciò comporta l’automatica fissazione delle successive scadenze, che vengono indicate nella dichiarazione stessa.
 
Poste tali premesse, a parere dei giudici di legittimità, il mancato pagamento delle successive rate trova riscontro nella dichiarazione in cui il debito complessivo è insorto. Conseguentemente, con riferimento a detta dichiarazione, è possibile attivare il procedimento di cui all’articolo 36-bis del Dpr n. 600/1973 per il recupero del residuo importo dovuto a seguito della decadenza dal beneficio di rateazione. Ciò in quanto il controllo automatizzato include anche la verifica della rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti, senza necessità di ulteriori accertamenti.
 
 
a cura di Giurisprudenza delle imposte edita da ASSONIME
 

pubblicato Venerdì 12 Maggio 2017

Condividi su:
Sostituiva: se si salta una rata, legittimo il recupero automatizzato

Ultimi articoli

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Acquisti on line con lo sconto Reddito zero per il dipendente

La riduzione sul prezzo dei beni acquistati dal dipendente attraverso una piattaforma web in base a uno specifico accordo tra e-commerce e datore di lavoro non genera reddito imponibile, in quanto, il prezzo scontato, versato dal dipendente corrisponde al “valore normale” del prodotto.

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Contributi a Ente bilaterale: non imponibili se obbligatori

I versamenti effettuati da un datore di lavoro a un Ente bilaterale non vanno assoggettati a ritenuta se il contratto, l’accordo o il regolamento aziendale prevedono soltanto l’obbligo per il datore di fornire prestazioni assistenziali e questo sceglie di garantirsi una copertura economica iscrivendosi all’Ente.

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Contratto con i cittadini stranieri: i codici per il contributo forfettario

Istituiti tre codici tributo “CFZP”, “CFAS” e “CFLD” da utilizzare per il versamento, tramite il modello F24 Elide, dei contributi forfettari previsti per l’emersione del lavoro irregolare, rispettivamente  nel campo dell’agricoltura,  nei settori assistenza alla persona e nel lavoro domestico.

Normativa e prassi 25 Settembre 2020

Piano di welfare aziendale Il benefit alla prova fiscale

Le utilità a carattere premiale legate al raggiungimento di uno specifico obiettivo economico di fatturato, dettagliatamente specificate nei Regolamenti aziendali di welfare ed erogate da una società ai dipendenti, non concorrono (quasi in toto) alla formazione del reddito di lavoro dipendente, perché destinate a beneficiari indistinti.

torna all'inizio del contenuto