9 Maggio 2017
Comitato del Catasto Ue a Malta:l’Italia e il progetto “Copernicus”
Attualità
Comitato del Catasto Ue a Malta:
l’Italia e il progetto “Copernicus”
Passaggio di consegne ai vertici del Permanent Committee on Cadastre in the European Union che riunisce le Amministrazioni dell’Unione. Da venerdì scorso, presidenza all’Estonia
Passaggio di consegne per la presidenza del Comitato europeo del Catasto. Venerdì scorso, infatti, Malta ha ceduto all’Estonia la presidenza del Pcc (Permanent Committee on Cadastre in the European Union), il Comitato che riunisce i rappresentanti delle amministrazioni che gestiscono il Catasto nei diversi Paesi europei.
Il passaggio di consegne si è svolto nell’ambito di una conferenza, in cui si è discusso delle attuali tecnologie per la gestione e l’implementazione del Catasto e del governo del territorio, evidenziando anche le possibili tendenze che potrebbero dare forma allo scenario futuro in questi settori, sia con una prospettiva locale sia da un punto di vista internazionale.
I temi della conferenza
Dopo i saluti di benvenuto da parte dell’Autorità politica, i rappresentanti dell’Amministrazione di Malta hanno illustrato il funzionamento del sistema catastale e dei pubblici registri maltese, mentre i rappresentanti di Eulis (European Land Information Service) hanno presentato il Land Registration Interconnection Portal, che rappresenta un nuovo ponte informativo per il governo del territorio in Europa.
La sessione è proseguita con gli interventi dell’EuroGeographics, dei rappresentanti dell’amministrazione catastale della Lettonia, della Spagna, dell’Inghilterra e del Galles, oltre ai funzionari dell’Elra (European Land Registry Association) e ai vertici del Catasto italiano.
L’Italia e il progetto “Copernicus”
In rappresentanza dell’Italia hanno partecipato Franco Maggio, direttore centrale Catasto, cartografia e pubblicità immobiliare, Gabriella Alemanno, dirigente generale, e Roberta Marconi, responsabile delle Relazioni internazionali.
L’Agenzia delle Entrate ha illustrato l’esperienza italiana nella gestione post terremoto per la catalogazione degli edifici danneggiati dal sisma. La cartografia catastale italiana, infatti, alla fine dello scorso anno, è stata scelta nell’ambito del programma europeo Copernicus, utilizzato per l’osservazione satellitare della terra, al fine di catalogare gli edifici danneggiati dal terremoto a partire dai comuni di Visso e Castelsantangelo sul Nera della provincia di Macerata.
In particolare, l’Italia ha illustrato come l’Agenzia delle Entrate ha supportato la gestione delle emergenze nelle ore successive al terremoto, stipulando anche uno specifico Accordo con il dipartimento della Protezione civile, e rendendo disponibili in Rete, nell’ambito del sistema Copernicus, le mappe con gli edifici danneggiati, ottenute dall’elaborazione delle immagini satellitari.
Inoltre, sono state presentate le innovazioni che nei prossimi anni interesseranno l’intero sistema catastale italiano: l’Anagrafe dei titolari, che permetterà di definire la corretta identificazione degli intestatari degli immobili, migliorando progressivamente la qualità dei dati, e il nuovo Sistema integrato del territorio (Sit), che consentirà la predisposizione di un complesso database, utile alla gestione integrata delle informazioni relative al patrimonio immobiliare italiano, dando vita a un sistema aperto e integrato per la condivisione e lo scambio di informazioni con gli enti che gestiscono il territorio e la fiscalità immobiliare.
Cos’è il Comitato permanente del Catasto
Il Comitato permanente del Catasto nell’Unione europea è un’organizzazione internazionale che raggruppa le istituzioni che gestiscono il catasto nei diversi Stati membri dell’Unione.
Alla sua fondazione, avvenuta nel 2002, ha preso parte anche l’ex Agenzia del Territorio, ora confluita nell’Agenzia delle Entrate.
L’obiettivo del Comitato è quello di promuovere il dialogo tra le varie Amministrazioni, favorendo il confronto e la condivisione delle best practice.
Inoltre, si pone come interlocutore sulle tematiche catastali nei confronti delle istituzioni dell’Unione europea.
Fabio Brocceri
pubblicato Martedì 9 Maggio 2017
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