Normativa e prassi

4 Aprile 2017

Cartelle pagate “fuori tempo”:interessi di mora ancora in calo

Normativa e prassi

Cartelle pagate “fuori tempo”:
interessi di mora ancora in calo

La misura inferiore del tasso, da applicare agli importi dovuti e non versati nei termini prestabiliti, entrerà in esercizio il prossimo 15 maggio e rimarrà cristallizzata per un anno

Cartelle pagate “fuori tempo”:|interessi di mora ancora in calo
Passa dal 4,13 al 3,50% la misura degli interessi di mora da aggiungere alle somme iscritte a ruolo (escluse le sanzioni e gli interessi) e versate oltre il limite di sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento (articolo 30, Dpr 602/1973).
La nuova “taglia” è stata fissata con provvedimento del 4 aprile 2017, che tiene conto della flessione dei tassi registrata nel 2016 e certificata dalla Banca d’Italia.
 
A prevedere la determinazione annuale degli interessi in argomento è il decreto legislativo 159/2015 il quale, all’articolo 13, stabilisce che l’adeguamento sia fissato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Così, sulla base della stima effettuata dalla Banca d’Italia con riferimento alla media dei tassi bancari attivi nell’anno 2016, l’Amministrazione ha posizionato l’asticella al 3,50 per cento.
 
Il nuovo tasso sarà operativo dal prossimo 15 maggio.

r.fo.

pubblicato Martedì 4 Aprile 2017

Cartelle pagate “fuori tempo”:interessi di mora ancora in calo

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