Analisi e commenti

8 Febbraio 2017

La dichiarazione integrativaa favore del contribuente – 1

Analisi e commenti

La dichiarazione integrativa
a favore del contribuente – 1

In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio

La dichiarazione integrativa|a favore del contribuente - 1
La novità introdotta dal Dl 193/2016 in materia di integrativa “a favore” ha come obiettivo quello di rendere omogenei i termini per integrare una dichiarazione.
L’attuale formulazione del comma 8 dell’articolo 2 del Dpr 322/1998, rispetto alla precedente, non distingue più tra dichiarazione “a favore” del contribuente e dichiarazione “a sfavore”. Il termine di presentazione, ora unico in entrambi i casi, coincide con quello per l’accertamento.
L’unico limite imposto è previsto dal successivo comma 8-bis: “…nel caso in cui la dichiarazione oggetto di integrazione a favore sia presentata oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, il credito di cui al periodo precedente può essere utilizzato in compensazione, ai sensi del citato articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997, per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa; in tal caso, è indicato il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa…”.
 
Una esemplificazione vale a rendere più evidente il nuovo quadro normativo.
Durante la compilazione del quadro RP del modello Unico relativo al periodo d’imposta 2014 si omette di indicare un onere. In questa ipotesi, è possibile integrare la dichiarazione a suo tempo presentata per recuperare il minor debito o il maggior credito.
Supponiamo che il contribuente abbia presentato a dicembre 2016 (quindi dopo il termine di scadenza di presentazione della dichiarazione successiva, fissato al 30 settembre 2016) la dichiarazione integrativa a favore del 2014, facendo emergere una determinata somma a credito.
In base alla previsione del comma 8-bis, tale somma potrà essere utilizzata in compensazione solo, però, per pagare debiti maturati dall’anno 2017 in poi (ad esempio, per compensare il debito Iva mensile di gennaio 2017, ma anche per pagare il saldo Irpef 2016).
 
Il nuovo comma 8-bis impone, poi, che nella dichiarazione relativa all’anno d’imposta in cui è presentata l’integrativa a favore “ultrannuale” venga data notizia del credito emergente da tale integrativa. Da qui, l’introduzione del nuovo quadro “DI”, che permette di creare un collegamento tra la dichiarazione integrativa e quella dell’anno in corso al momento della rettifica. Non è necessario, quindi, integrare a cascata le dichiarazioni successive rispetto a quella oggetto di rettifica per creare un continuum.
 
Tornando all’esempio, il contribuente dovrà indicare, nel modello Redditi 2017 per l’anno d’imposta 2016, il credito scaturente dall’integrativa del 2014. Non sarà, quindi, necessario presentare anche l’integrativa per il 2015 per permettere il naturale “aggancio” al 2016, compito, quest’ultimo, ora demandato al nuovo quadro “DI”.
 
 
1 – continua.

Domenico Giuliano

pubblicato Mercoledì 8 Febbraio 2017

La dichiarazione integrativaa favore del contribuente – 1

Ultimi articoli

Attualità 7 Giugno 2023

Concorso 900 posti zone alluvionate, un salvagente per recuperare la prova

I candidati del concorso a 900 posti di assistente tecnico presso l’Agenzia delle entrate che non hanno potuto partecipare alla prova oggettiva tecnico-professionale dello scorso 22 maggio a causa degli eventi alluvionali che hanno colpito le regioni Emilia Romagna, Marche e Toscana, potranno, su istanza, sostenere la prova di recupero.

Analisi e commenti 7 Giugno 2023

Effetti della pseudonimizzazione – 1 Le regole Ue sulla tutela dei dati

Il Regolamento Ue 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 (General data protection regulation – Gdpr), che abroga la direttiva 95/46/Ce, all’articolo 1, contiene norme generali volte ad assicurare la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché disposizioni relative alla libera circolazione di tali dati.

Normativa e prassi 6 Giugno 2023

Flat tax, circolare in consultazione: osservazioni entro il 15 giugno

Disponibile online, da oggi, 6 giugno 2023, in consultazione pubblica, lo schema di circolare che fornisce chiarimenti sul nuovo regime della cosiddetta tassa piatta incrementale (o flat tax incrementale), introdotto dall’articolo 1, commi da 55 a 57, della legge di bilancio 2023.

Dati e statistiche 6 Giugno 2023

Mercato immobiliare residenziale il dettaglio regione per regione

Come di consueto, a corredo della pubblicazione del Rapporto immobiliare, sul sito dell’Agenzia delle entrate, l’Osservatorio del mercato immobiliare cura l’uscita delle Statistiche Regionali, prezioso approfondimento sull’andamento del mercato residenziale nell’anno 2022 in tutte le regioni italiane.

torna all'inizio del contenuto