Bilancio d’esercizio tutto digitalese approvato dal 3 marzo in poi

Bilancio e contabilità

Bilancio d’esercizio tutto digitale
se approvato dal 3 marzo in poi

Completato il processo di informatizzazione strutturata dei dati finanziari delle aziende, che fa del nostro Paese uno dei migliori esempi per l’innovazione nel digital accounting

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Dal prossimo 3 marzo sia il bilancio sia la nota integrativa dovranno essere inclusi in un unico file elaborabile Xbrl. Con il Dpcm del 10 dicembre 2008, in attuazione dell’articolo 37, comma 21-bis, del Dl 223/2006, ha avuto inizio il processo di informatizzazione strutturata (elaborabile) del bilancio d’esercizio.
L’obiettivo che il progetto si prefiggeva riguardava la possibilità di poter gestire in modo del tutto automatico le informazioni presenti nel bilancio, senza bisogno di ridigitalizzarle manualmente (ottimizzando i tempi e riducendo gli errori). L’automatismo si è concretizzato grazie all’adozione di un linguaggio strutturato che prende il nome di Xbrl (acronimo di eXtensible business reporting language), utilizzato per predisporre e trasmettere elettronicamente le informazioni finanziarie delle aziende.
 
Per generare gli automatismi si è reso necessario, utilizzando quelli che, tecnicamente, vengono definiti marcatori o tag, etichettare univocamente le diverse voci di cui è composto il bilancio d’esercizio. Successivamente, tali marcatori sono stati organizzati in “tassonomie”, vale a dire dizionari dove vengono definite le caratteristiche e i differenti concetti delle singole voci di bilancio.
Ebbene, è proprio grazie all’adozione di tali standard che è stato possibile strutturare il bilancio d’esercizio in modo tale da rendere le informazioni trasferibili ed elaborabili su qualsiasi piattaforma informatica.
 
Dal punto di vista operativo, il processo, avviato nel 2010, riguardava solo la redazione dello stato patrimoniale e del conto economico in formato strutturato Xbrl, mentre la nota integrativa doveva essere prodotta nel formato Pdf/A.
Successivamente, più precisamente per il deposito dei bilanci 2013 e 2014, venne avviata una fase sperimentale, durante la quale il deposito della nota integrativa poteva essere effettuato utilizzando il formato elaborabile Xbrl, in aggiunta a quello digitale Pdf/A.
 
Oggi, la fase sperimentale si è conclusa e, dal 3 marzo 2015, sarà necessario includere in un unico file informatico Xbrl tutto il bilancio, comprensivo anche di nota integrativa.
 
Con riferimento alla data del 3 marzo sono sorti dei dubbi interpretativi e, precisamente, se tale data si deve intendere quale data di presentazione o data di approvazione.
La precisazione è arrivata dal Consiglio direttivo dall’associazione Xbrl Italia che, nel comunicato del 17 febbraio 2015, chiarisce che, a far fede, non sarà più la data di consegna del bilancio ma la data di approvazione in assemblea. Quindi, se l’approvazione avverrà entro il 2 marzo, la nota integrativa potrà essere depositata secondo il vecchio formato (Pdf/A), invece, se l’approvazione dovesse avvenire dal prossimo 3 marzo, la nota integrativa dovrà essere depositata in formato elaborabile Xbrl.
 
Nel prendere tale decisione, l’associazione ha tenuto conto sia della proposta, effettuata dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, di considerare la data di approvazione e non quella del deposito (al solo scopo di evitare difficoltà operative per le imprese), sia della disponibilità di Unioncamere e Infocamere di accettare il deposito dei bilanci contenenti la nota integrativa secondo il vecchio formato (Pdf/A) solo se approvati entro il 2 marzo.
 
Si completa, così, il processo di informatizzazione strutturata del bilancio d’esercizio che fa dell’Italia uno dei migliori esempi per l’innovazione nel digital accounting.

Gaetano Silipigni

pubblicato Lunedì 2 Marzo 2015

Bilancio d’esercizio tutto digitalese approvato dal 3 marzo in poi

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