5 Febbraio 2019
Canoni di abbonamento speciale: nessuna variazione per il 2019
Normativa e prassi
Canoni di abbonamento speciale:
nessuna variazione per il 2019
Non cambiano gli importi dovuti da chi detiene apparecchi adatti alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici o comunque fuori dall’ambito familiare
In particolare, per le strutture ricettive che detengono apparecchi tv, l’importo da pagare va da 195,87 a 6.528,27 euro, in base alle stelle e al numero delle stanze.
Per la detenzione, fuori dall’ambito familiare, di soli apparecchi radiofonici il canone di abbonamento annuo è di 28,79 euro.
Cinema, teatri, discoteche, versano da 243,51 a 315,97 euro come canone base a seconda della categoria, a cui si aggiunge una maggiorazione per posto e un canone supplementare a seconda degli incassi.
Si ricorda che tutti gli importi sono da considerare al netto delle tasse di concessione governativa o comunale e dell’Iva.
Per ulteriori informazioni sui canoni radio-tv speciali è possibile consultare la pagina di assistenza disponibile sul sito dedicato al canone Rai.
pubblicato Martedì 5 Febbraio 2019
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.
