Normativa e prassi

6 Luglio 2026

Le novità sugli Isa 2026, il punto dell’Agenzia in una circolare

Rispetto agli anni precedenti, i modelli sono stati alleggeriti dei dati già contenuti in altri quadri dei modelli di dichiarazione, in un’opera di progressiva semplificazione

È online la circolare n. 4 del 6 luglio 2026, firmata dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone, che illustra le principali novità sull’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per l’anno d’imposta 2025.

Il documento di prassi offre una panoramica degli ultimi interventi normativi e fa il punto su modulistica e adempimenti.

Indicazioni nel segno della continuità
Per l’annualità di imposta 2025 non sono cambiate le modalità di effettuazione degli adempimenti correlati all’applicazione degli Isa. Il contribuente, dunque, potrà fare affidamento su uno strumento le cui dinamiche applicative sono note e collaudate.

In primo luogo, merita attenzione la circostanza che anche per quest’anno trova conferma l’assetto ormai consolidato della struttura delle istruzioni ai modelli in base al quale sono previste:

  • Istruzioni di Parte generale
  • istruzioni comuni per i quadri A – Personale, F – Dati contabili impresa e H – Dati contabili lavoro autonomo,

utili per la compilazione di tutti gli Isa.

Confermate, inoltre, per intermediari e contribuenti, anche le modalità di acquisizione dei dati cosiddetti “precalcolati”; si tratta degli ulteriori dati forniti dall’Agenzia delle entrate ( “dati precalcolati”)necessari, insieme ai dati dichiarati dagli stessi contribuenti, per il calcolo degli indici.

Al riguardo, nella circolare sono rappresentate le modalità di acquisizione di tali dati tenendo conto delle importanti novità operative introdotte dalla Delega unica ai servizi online dell’Agenzia delle entrate.

Prosegue il percorso di semplificazione
Tra gli argomenti trattati nella circolare vi è l’illustrazione degli interventi effettuati nell’ambito del costante processo di semplificazione degli adempimenti dichiarativi relativi agli Isa.

In proposito, viene evidenziato che tale processo è proseguito anche quest’anno attraverso un’attività di progressiva:

– riduzione/eliminazione nei modelli Isa di dati già contenuti in altri quadri dei modelli di dichiarazione

– messa in disponibilità agli operatori economici, nell’area riservata del sito internet istituzionale, di dati in possesso dell’Agenzia delle entrate che risultino utili per l’adempimento correlato agli Isa.

Tra gli altri, particolarmente rilevante in termini di alleggerimento dei modelli, l’intervento finalizzato a eliminare le informazioni relative a:

– la condizione di “Pensionato” da 135 Isa;

la condizione di “Lavoratore dipendente” da 28 Isa;

– l’esercizio dell’attività in forma di “Cooperativa” da 50 Isa.

Tali dati, benché eliminati dai modelli, sono comunque utilizzati nel calcolo degli indici sintetici; l’Amministrazione fiscale, infatti, reperisce tali informazioni da altre banche dati nella propria disponibilità e li rende fruibili al contribuente attraverso le variabili precalcolate; il contribuente, quindi, dopo averli acquisiti all’interno del modello Isa ha, come di consueto, la possibilità di modificarli laddove rilevi delle eventuali discordanze.

Gli Isa e il concordato preventivo biennale (Cpb)
Nella circolare viene anche trattato il tema della valenza dei risultati Isa ai fini del rinnovo del concordato preventivo biennale (Cpb).

In proposito viene ricordato che i contribuenti che hanno aderito al concordato per il primo biennio (periodi d’imposta 2024 e 2025), e che intendono rinnovare l’adesione per il biennio successivo (periodi d’imposta 2026 e 2027), dovranno comunicare, attraverso la presentazione del modello Isa per il periodo d’imposta 2025, i dati relativi a tale annualità che, unitamente all’esito dell’applicazione degli Isa stessi, saranno utilizzati per l’elaborazione della nuova proposta di Cpb per il nuovo biennio.

L’importanza della correttezza dei dati dichiarati
è stato ricordato, infine, come la coerenza, la correttezza e la completezza dei dati comunicati dal contribuente rappresentino un presupposto essenziale per il corretto funzionamento dello strumento degli Isa e per l’attribuzione del punteggio complessivo di affidabilità del contribuente.

La fedeltà dichiarativa assume, ovviamente, importanza anche ai fini del Cpb, affinché la proposta di concordato sia formulata in maniera corretta e modulata in base alla reale capacità contributiva dei contribuenti.


Fonte: FiscoOggi

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