7 Luglio 2026
Servizi online dell’Agenzia, con Api, dialoghi più semplici
Gli utenti registrati a Entratel e Fisconline potranno utilizzare alcuni servizi tramite i propri sistemi gestionali scambiando informazioni e documenti con l’Agenzia in modo strutturato
L’Agenzia delle entrate amplia le modalità di fruizione dei propri servizi online attraverso il Catalogo dei servizi di interoperabilità, reso disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia. La nuova modalità consente agli utenti registrati ai servizi telematici Entratel e Fisconline di utilizzare alcuni servizi anche tramite i propri sistemi gestionali, secondo il modello Api e nel rispetto delle regole tecniche previste.
Con il provvedimento del 6 luglio 2026, in attuazione dell’articolo 23 del decreto legislativo n. 1/2024, sono individuate le modalità con cui gli utenti possono utilizzare i propri sistemi informatici per comunicare con i sistemi dell’Agenzia, acquisire dati e documenti e scambiare informazioni in forma strutturata. L’iniziativa si inserisce nel percorso di evoluzione digitale dei servizi dell’Agenzia e punta a rendere l’interazione con contribuenti e intermediari più integrata, efficiente e coerente con i processi di lavoro. I primi dati che saranno messi a disposizione sono quelli delle Certificazioni uniche relative agli anni d’imposta 2024 e 2025.
Come funzionano i servizi di interoperabilità
Per migliorare la fruibilità dei dati e semplificare lo scambio di informazioni con i contribuenti e gli intermediari, l’Agenzia utilizza il modello Api (Application programming interface) gestito attraverso una specifica infrastruttura tecnologica. In questo modo i sistemi gestionali possono dialogare con i servizi dell’Agenzia, richiedere e ricevere dati e informazioni in formato strutturato e renderli immediatamente utilizzabili negli applicativi, riducendo gli interventi manuali da parte degli utenti. Anche le informazioni ricevute, in formato strutturato e standardizzato, possono essere interpretate e gestite automaticamente dagli applicativi, senza che l’utente debba occuparsi dei dettagli tecnici dello scambio.
In termini semplificati, il modello Api mette a disposizione interfacce attraverso le quali i sistemi gestionali possono inviare richieste ai servizi dell’Agenzia e ricevere risposte. Le regole dello scambio sono descritte nelle specifiche tecniche fornite dall’Agenzia e implementate negli applicativi. L’utente che utilizza il software, invece, non deve gestire i dettagli tecnici della comunicazione e può continuare a lavorare all’interno del proprio gestionale, senza dover interrompere il flusso di lavoro per recuperare eventuali dati necessari alla propria attività tramite i servizi telematici o la propria area riservata.
Si pensi, ad esempio, al caso di un intermediario che deve acquisire le Certificazioni uniche dei propri assistiti per le successive attività dichiarative. Nel modello tradizionale, il professionista deve recuperare le informazioni attraverso i canali disponibili e poi riportarle nel proprio gestionale. Con un applicativo informatico integrato con i servizi di interoperabilità dell’Agenzia, invece, il recupero dei dati può avvenire direttamente nel gestionale, riducendo i passaggi manuali e rendendo più lineare la lavorazione.
Il primo servizio riguarderà le Certificazioni uniche
Il primo servizio disponibile una volta chiusa la fase di test in corso consentirà lo scarico massivo delle Certificazioni uniche 2024 e 2025 ed è rivolto agli intermediari fiscali delegati alla consultazione del cassetto fiscale dei contribuenti assistiti. Il servizio rappresenta il primo ambito applicativo della nuova modalità di fruizione e consente di utilizzare modello interoperabile in un processo caratterizzato dalla gestione di grandi quantità di dati e documenti fiscalmente rilevanti.
Il principale vantaggio di questo nuovo approccio è la riduzione dei passaggi manuali. L’integrazione dei servizi nei gestionali può semplificare le attività quotidiane, velocizzare la lavorazione dei dati e ridurre i possibili errori connessi alla trascrizione o al caricamento manuale delle informazioni. Nel medio-lungo periodo, l’estensione dei servizi disponibili in modalità Api potrà inoltre favorire lo sviluppo di servizi a valore aggiunto da parte di intermediari, operatori e soggetti che utilizzano portali o sistemi gestionali esterni, integrando alcune funzionalità dell’Agenzia nei propri processi digitali.
L’infrastruttura Api dell’Agenzia prevede anche una modalità di test, utile per verificare il corretto funzionamento dei sistemi gestionali integrati e agevolare l’utilizzo delle nuove funzionalità.
Sul sito dell’Agenzia è disponibile una scheda informativa, corredata da una guida, con le indicazioni per l’attivazione e l’utilizzo dei servizi in modalità Api. La scheda contiene anche la sezione “Servizi disponibili”, con l’elenco dei servizi disponibili in modalità Api, che sarà aggiornato progressivamente con le ulteriori funzionalità rese disponibili.
Fonte: FiscoOggi
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