Dati e statistiche

10 Giugno 2026

Mercato immobiliare non residenziale in crescita nel primo trimestre 2026

Le compravendite nel settore non abitativo aumentano complessivamente dell’1,8% su base annua. I dettagli per comparto nelle statistiche Omi pubblicate sul sito dell’Agenzia 

Nel primo trimestre del 2026 il mercato immobiliare non residenziale si mantiene complessivamente in campo positivo, pur evidenziando un rallentamento rispetto alla dinamica osservata nel corso del 2025. Il numero di compravendite cresce dell’1,8% su base annua, risultato che riflette andamenti differenziati tra i principali comparti: prosegue l’espansione dei settori terziario-commerciale (+2,1%) e agricolo (+6,2%), mentre il produttivo registra una contrazione (-5,7%), interrompendo il ciclo favorevole mostrato nei trimestri precedenti.

È quanto emerge dalle Statistiche trimestrali dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) relative al mercato immobiliare non residenziale, il report che analizza, per area geografica e nel dettaglio delle grandi città, l’andamento dei principali settori del mercato non residenziale, uffici, negozi e capannoni.

All’interno del comparto terziario-commerciale si osservano dinamiche non omogenee tra le diverse destinazioni d’uso. Le compravendite risultano in aumento per uffici (+1,2%) e, in misura più marcata, per depositi commerciali e autorimesse (+4,7%), mentre il segmento dei negozi segna una variazione negativa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-2,1%). Guardando alle principali realtà urbane, il quadro appare particolarmente eterogeneo nel mercato degli uffici, dove, a crescite significative delle compravendite (Ntn), come a Roma e Milano, si affiancano contesti in cui si registrano riduzioni dei volumi. Il segmento dei negozi osserva invece un aumento generalizzato delle compravendite nelle grandi città, con l’unica eccezione rappresentata da Bologna, in calo dell’8% circa.

Gli uffici 
Il mercato degli uffici, nel primo trimestre del 2026, registra un lieve incremento degli scambi (+1,2%). La crescita, tuttavia, risulta sostenuta nel Nord Ovest e nelle Isole, con tassi di variazione che vanno oltre il 12%, e in flessione al Nord Est e al Sud, aree nelle quali si osserva una contrazione dei volumi compravenduti rispettivamente del 9,4% e del 13,7%. Parallelamente, la superficie complessiva scambiata evidenzia una lieve diminuzione, segnale di un ridimensionamento della metratura media degli immobili transati. Sotto il profilo territoriale emerge anche una distinzione tra comuni capoluogo e non capoluogo: nei primi si registra una flessione, seppur contenuta, del numero di compravendite, più che compensata dai secondi, che manifestano una dinamica più vivace in termini di volumi, in rialzo del 3,5%.

Variazioni tendenziali del NTN per area geografica e segmento – I trimestre 2026

I negozi
Il comparto dei negozi segna invece un’inversione di tendenza rispetto alla crescita registrata nel corso del 2025. Le compravendite risultano in calo a livello nazionale del 2,1%, con una riduzione più pronunciata nei comuni capoluogo, circa il 5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nelle regioni centro-settentrionali si osservano dati positivi sia per i volumi sia per le superfici: al Nord Ovest il numero delle compravendite (Ntn) aumenta del 7% e la superficie complessiva oggetto di compravendite (Stn) va oltre l’11%, al Centro le compravendite salgono del 5% e la relativa superficie sfiora il 4%. Scendono, invece, gli scambi nelle Isole, in calo di oltre un quinto, e al Sud, che registra una contrazione del 14%. In controtendenza rispetto al dato nazionale, nelle grandi città, eccetto Bologna, il segmento dei negozi mostra tassi di crescita diffusi che coinvolgono sia le metropoli maggiori sia realtà come Palermo e Genova.

I capannoni
Il mercato dei capannoni presenta una dinamica negativa in tutte le aree del Paese. Su scala nazionale, si registra una diminuzione degli scambi del 5,7%, con flessioni più marcate al Sud e nelle Isole, in calo rispettivamente dell’11% e del 20% circa. Segnali di tenuta si osservano solo al Nord Ovest, area che perde appena lo 0,8% rispetto al primo trimestre 2025. La diminuzione delle compravendite interessa in misura particolare i comuni capoluogo, che vedono scendere i volumi transati del 22%. L’analisi su base provinciale conferma, ancora una volta, la forte eterogeneità che caratterizza il segmento produttivo: accanto a territori in cui si registrano incrementi rilevanti delle transazioni, se ne osservano altri in cui gli scambi subiscono riduzioni consistenti, a testimonianza di una dinamica fortemente legata alle specificità produttive locali.

Nel complesso, il quadro che si delinea è quello di un mercato non residenziale in salute, caratterizzato da tassi di crescita più contenuti. Il rallentamento osservato in alcuni comparti, in particolare nei negozi, è caratterizzato principalmente da dinamiche territoriali, che risultano meno uniformi tra le diverse aree del paese e tra comuni capoluogo e comuni più periferici.


Fonte: FiscoOggi

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