27 Giugno 2025
Nell’Archivio dei rapporti finanziari anche l’oro per successiva lavorazione
L’Agenzia delle entrate ricostruisce il perimetro dell’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare all’Archivio dei rapporti finanziari le operazioni che hanno ad oggetto dell’oro (articolo 7 sesto comma Dpr n. 605/1973). Le precisazioni sui casi che rientrano e quelli che si collocano fuori dall’adempimento sono contenute nella risposta n. 6 del 27 giugno 2025, pubblicata a seguito di un quesito di consulenza giuridica formulato da un’associazione di categoria rappresentativa delle aziende appartenenti al comparto aurifero.
La richiesta di chiarimenti prende le mosse dalla recente modifica della definizione di “oro da investimento” operata dal Dlgs n. 211/2024, che vi ha ricompreso anche l’oro “destinato a successiva lavorazione”. La definizione è contenuta nell’articolo 1 comma 1 lettera a) della legge n. 7/2000, sulla quale il decreto legislativo dello scorso anno è intervenuto con una modifica.
Il dubbio dell’associazione era se questa novità comporti per gli operatori professionali in oro l’obbligo di comunicare all’Anagrafe dei rapporti finanziari anche gli acquisti di oro da investimento (lingotti, placchette, monete) destinati a successiva lavorazione.
La risposta dell’Agenzia è affermativa, ma non solo in forza del recente intervento del legislatore, quanto anche per le indicazioni già fornite in passato.
In particolare, l’Agenzia si rifà a una nota dell’8 agosto 2013 indirizzata alle organizzazioni del settore (Confcommercio Federpreziosi e Confindustria Federorafi).
Nella nota innanzitutto è stato chiarito che:
- rientrano nell’obbligo comunicativo le sole operazioni che hanno a oggetto l’oro da investimento – lettera a) dell’articolo 1, comma 1, della legge n. 7/2000) – dal momento che l’adempimento riguarda gli operatori finanziari per rapporti e operazioni di natura finanziaria
- sono fuori dal perimetro comunicativo le operazioni che hanno ad oggetto il cosiddetto oro da uso industriale – lettera b) della stessa disposizione – in quanto si tratta di transazioni di natura commerciale, volte all’approvvigionamento di materia prima per la produzione di gioielli.
Per chiarire il concetto di oro a uso industriale, la nota del 2013 richiama a sua volta i precedenti chiarimenti forniti in un documento del 2010 dall’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, che tra il “materiale d’oro ad uso prevalentemente industriale” aveva ricompreso anche l’oro da investimento quando destinato non a riserva di valore, ma a successiva lavorazione, con una variazione perciò della propria qualificazione ai sensi della legge n. 7/2000.
Tuttavia, la nota fa rientrare nell’obbligo di comunicazione anche le cessioni di ”oro da investimento” effettuate nei confronti di imprese di produzione di oggetti preziosi poiché, pur trattandosi di transazioni aventi ad oggetto oro destinato non più a riserva di valore ma successiva lavorazione, si tratta di materia ricompresa nella categoria di cui alla lettera a) dell’articolo 1 della legge 7/2000.
La conclusione odierna è che le indicazioni richiamate continuano a essere ancora attuali, tanto più ora che la nuova definizione dell’articolo 1, comma 1, lettera a) della legge n. 7/2000 ricomprende espressamente tra ”l’oro da investimento”, anche quello ”destinato a successiva lavorazione”, ossia quello non più destinato a riserva di valore ma a uso industriale, per il quale, dunque ricorre l’obbligo di comunicazione all’anagrafe tributaria.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati
L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Erasmus Mundus, borsa senza Irpef Il master Ue supera il test fiscale
Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Gmt: conta il bilancio approvato. Oic 34 rilevante solo a confronto
Le rettifiche derivanti dai nuovi criteri di contabilizzazione non incidono sulla verifica dei requisiti previsti dalla disciplina internazionale, per l’applicazione della global minimum tax In caso di adozione del nuovo principio contabile Oic 34, la rideterminazione retroattiva dei ricavi non può essere utilizzata per modificare l’esito della verifica della soglia dimensionale richiesta dalla disciplina della global minimum tax (Gmt).
Attualità 23 Ottobre 2026
Phishing: false regolarizzazioni sulla dichiarazione dei redditi
Una finta comunicazione dell’Agenzia, che arriva via mail, induce i destinatari a fare dei pagamenti online per saldare presunti importi dovuti L’Agenzia delle entrate, con l’avviso del 23 ottobre 2026, mette in guarda i contribuenti su una campagna di phishing veicolata tramite mail che utilizza indebitamente il nome e l’immagine dell’Amministrazione finanziaria per indurre i destinatari a effettuare pagamenti non dovuti.