Attualità

21 Maggio 2025

Riversamento crediti R&S: prima il modello, ora il software

Dopo l’approvazione del modello e delle relative istruzioni, avvenuta con provvedimento dello scorso 19 maggio (vedi articolo “Riversamento crediti R&S: nuova chance, nuovo modello”), arriva il software dedicato alla predisposizione e all’invio telematico dello stesso modello, con il quale i contribuenti possono riversare all’Erario gli indebiti utilizzi in compensazione del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Il software “Richiesta di accesso alla procedura di riversamento del credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo” consente la compilazione e la stampa della domanda di regolarizzazione, senza sanzioni e interessi.

Per comprendere in che ambito ci muoviamo, in estrema sintesi ricordiamo che il Dl n. 25/2025 ha riaperto fino al prossimo 3 giugno la possibilità di usufruire di una procedura di regolarizzazione per i crediti maturati nei periodi di imposta successivi al 31 dicembre 2014 e fino al 31 dicembre 2019 e utilizzati indebitamente in compensazione al 22 ottobre 2021. Per farlo, bisogna inviare un’istanza ed effettuare il versamento del dovuto – tramite modello F24, indicando uno dei codici tributo istituiti con la risoluzione n. 34/2022 (vedi articolo “Ricerca e sviluppo, pronti i codici per il riversamento spontaneo”) – in un’unica soluzione o in tre rate uguali, con scadenze rispettivamente il 3 giugno 2025, il 16 dicembre 2025 e il 16 dicembre 2026. Se si sceglie di pagare a rate, sulle seconde e terze si applicano interessi al tasso legale a partire dal 4 giugno 2025.

Se al momento di presentare l’istanza il credito è già stato definitivamente recuperato, il pagamento completo deve essere fatto entro il 3 giugno 2025.
Per le domande di regolarizzazione presentate con questa riapertura:

  • se riguardano crediti ancora in contenzioso, bisogna rinunciare al contenzioso entro il 3 giugno 2025.
  • se invece riguardano atti ancora impugnabili (cioè con termine di impugnazione ancora aperto), la dichiarazione di adesione equivale a rinunciare al ricorso.

Il prodotto informatico messo online oggi, come tutti i recenti applicativi, consente all’utenza di servirsi delle applicazioni direttamente dal web, attivandole in maniera semplificata, sicuri di utilizzare sempre l’ultima versione e dribblando le complesse procedure di installazione o di aggiornamento.

Riversamento crediti R&S: prima il modello, ora il software

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto