Attualità

1 Aprile 2025

Nuova campagna di phishing: truffa telefonica sulle criptovalute

È in atto una campagna di phishing sulla tassazione criptovalute. I tentativi fraudolenti si basano sullo spoofing telefonico, tecnica che permette ai malfattori di falsificare il numero chiamante per farlo apparire come un contatto noto e affidabile. Le vittime, per lo più investitori in criptovalute, nel caso in cui non rispondessero alle telefonate ingannevoli, potrebbero ricevere anche un sms fraudolento, nel quale vengono invitate a regolarizzare la propria posizione fiscale con l’Agenzia delle entrate e a richiamare un telefonico indicato nel del messaggio.

A seguire, un esempio di sms fraudolento:

“Gentile contribuente, è necessaria un’immediata verifica della sua posizione fiscale. La preghiamo di contattarci urgentemente al numero XXXXXXX per evitare sanzioni.”

Richiamando il numero indicato, inoltre, l’utente potrebbe imbattersi in una ulteriore tipologia di truffa mirata al furto del credito telefonico.

Le telefonate di questa campagna malevola potrebbero provenire, anche in giornate e orari non lavorativi, da numeri ufficiali dell’Agenzia delle entrate pubblicati su internet. In realtà i numeri reali sono manipolati (spoofing). In occasione di queste telefonate finti addetti di società di intermediazione di criptovalute potrebbero richiedere di versare (anche in criptovaluta) su un portafoglio digitale (wallet), somme cospicue relative a imposte dovute per evitare sanzioni in un lasso di tempo stringente.

L’Agenzia raccomanda di prestare la massima attenzione, di non ricontattare assolutamente il mittente, di non cliccare sui link in esse presenti, di non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni.

L’Agenzia delle entrate disconosce questa tipologia di comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea. In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta dall’Agenzia, è sempre preferibile effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing”, o rivolgendosi ai contatti reperibili sul portale istituzionale www.agenziaentrate.gov.it o direttamente all’Ufficio territorialmente competente.

Nuova campagna di phishing: truffa telefonica sulle criptovalute

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