Normativa e prassi

19 Febbraio 2024

Operazioni “tendenti all’esportazione” sì all’esenzione dall’imposta di bollo

Le fatture emesse per la fornitura di carburanti nei confronti di unità navali militari possono beneficiare dell’esenzione dall’imposta di bollo (articolo 15 della tabella allegata al Dpr n. 642/1972) pur non essendo imponibili ai fini Iva. È la sintesi del chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate, con la risposta n. 45 del 19 febbraio 2024, a una società proprietaria dell’impianto di rifornimento situato in un porto, che chiedeva se la vendita di carburante destinato ad imbarcazioni assimilabili alle navi militari potesse fruire dell’agevolazione fiscale.

L’Agenzia richiama la normativa generale sull’imposta di bollo, applicabile nella misura del 2 euro agli atti, documenti e i registri indicati nella tariffa annessa al Dpr n. 642/1972, incluso il principio di alternatività tra bollo e Iva che prevede l’esenzione impositiva per le “Fatture ed altri documenti […] riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad imposta sul valore aggiunto” (articolo 6, tabella B annessa al Dpr n. 642/1972).

In tema di deroga all’applicazione dell’imposta di bollo, viene ricordato poi l’articolo 15 della medesima tabella, con la specifica esenzione per le “Fatture emesse in relazione ad esportazioni di merci, fatture proforma e copie di fatture che devono allegarsi per ottenere il benestare all’esportazione e all’importazione di merci, domande dirette alla restituzione di tributi restituibili all’esportazione”.

Al riguardo, la risoluzione n. 415755/1973 ha chiarito la permanenza dell’esenzione dal bollo, stabilita dal citato articolo 15, per le fatture relative all’esportazione di merci. Tale esenzione, inoltre, è riconosciuta anche alle fatture relative a cessioni di merci destinate dall’acquirente all’esportazione.
Ciò che rileva dunque ai fini della non applicabilità dell’imposta di bollo è che si realizzi una operazione qualificabile quale esportazione.

Tali considerazioni emergono anche dalla prassi, con cui è stato precisato che sono esenti dall’imposta di bollo a norma del predetto articolo 15 anche alle fatture emesse senza bolletta di esportazione se le relative forniture “possano essere ritenute inerenti alla realizzazione dell’esportazione di merci” (risoluzione n. 311654/1984).

L’istante in definitiva potrà esentare dal bollo, secondo le indicazioni contenute nell’articolo 15 della tabella allegata al Dpr n. 642/1972, le fatture concernenti la fornitura di carburante alle unità navali militari.

Operazioni “tendenti all’esportazione” sì all’esenzione dall’imposta di bollo

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto