Normativa e prassi

16 Febbraio 2024

Iva, Ivafe e imposta di registro, l’Agenzia fa il punto sulle novità

Arrivano i chiarimenti dell’Agenzia su diverse novità intervenute recentemente in materia di imposte indirette. In particolare, la circolare n. 3/E di oggi, venerdì 16 febbraio 2024, fornisce indicazioni riguardo alcune disposizioni, in materia di Iva, Ivafe e imposta di registro, introdotte dalla legge di Bilancio 2024 (la legge n. 213/2023), dal decreto “Anticipi” (il Dl n. 145/2023), e dal decreto “Salva-infrazioni” (il Dl n. 169/2023).
Il documento di prassi è suddiviso per aree tematiche sulla base degli argomenti affrontati.

Le novità in campo Iva
La circolare passa in rassegna le modifiche delle aliquote Iva previste dalla legge di bilancio 2024. Per le cessioni di alcuni prodotti per l’infanzia e per l’igiene femminile le aliquote sono aumentate (dal 5 per cento) al 10 per cento. Per i seggiolini per bambini, precedentemente ricompresi nell’ambito applicativo dell’aliquota ridotta al 5 per cento, l’imposta torna ad applicarsi nella misura ordinaria, pari al 22 per cento.
Con la legge di Bilancio 2024, inoltre, viene disposta una proroga dell’applicazione dell’aliquota Iva agevolata al 10% in relazione al pellet di legno, che interessa, nel dettaglio, i mesi di gennaio e febbraio 2024.
La circolare affronta, inoltre, il tema dello sgravio dell’Iva per i soggetti domiciliati e residenti fuori dell’Unione europea. La legge di bilancio, infatti, ha previsto una riduzione (da 154,94 euro a 70 euro, Iva inclusa), del valore minimo delle cessioni di beni destinati all’uso personale o familiare, trasportati nei bagagli personali fuori del territorio doganale dell’Unione europea, al di sopra del quale la cessione può avvenire senza pagamento d’imposta.
Sempre sull’Iva, la circolare commenta l’estensione alle operazioni di immatricolazione e voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi provenienti dal territorio degli Stati della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino degli obblighi previsti, con riferimento ai veicoli provenienti dall’Unione Europea, ai commi 9 e 9-bis dell’articolo 1 del Dl n. 262/2006, al fine di contrastare le frodi Iva nel settore delle compravendite di automezzi provenienti da questi territori.

Le novità in materia di Ivafe
Il documento di prassi illustra anche le novità introdotte dall’articolo 1, comma 91, lettera b), della legge di bilancio 2024.La norma, infatti, eleva al 4 per mille annuo l’aliquota dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe) per i prodotti finanziari detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato.

Le novità sull’imposta di registro
In materia di imposta di registro, la circolare affronta la proroga dell’esenzione dall’imposta per l’adeguamento degli statuti degli enti sportivi dilettantistici, prevista dal decreto “Anticipi”.
In particolare, l’articolo 16, comma 2-bis, lettera a) del decreto “Anticipi proroga” al 30 giugno 2024 l’esenzione dall’imposta di registro per le modifiche statutarie adottate dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche, al fine di adeguarsi alle disposizioni previste dal Dlgs. n. 36/2021. Il documento di prassi precisa anche che l’esenzione dall’imposta di registro (oltre alle ipotesi dell’articolo 7 del Dlgs. n. 36/2021) ricomprende anche le modifiche o integrazioni statutarie riguardanti la possibilità di esercitare attività secondarie e strumentali rispetto a quelle istituzionali (articolo 9) e la ridefinizione delle clausole di incompatibilità degli amministratori (articolo 11).
Sempre in tema di imposta di registro, il documento di prassi illustra, infine, i criteri per avvalersi dell’agevolazione “prima casa” per le persone trasferite all’estero per ragioni di lavoro che abbiano risieduto in Italia per almeno cinque anni, o qui svolto, per il medesimo periodo, la loro attività, alla luce delle modifiche introdotte con il decreto “Salva-Infrazioni”.
 

Iva, Ivafe e imposta di registro, l’Agenzia fa il punto sulle novità

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto