Normativa e prassi

3 Ottobre 2022

Iva dispositivi medici al 10%. Risolutivo l’ok delle Dogane

Preso atto delle assegnate classificazioni nella voce 3004 della tariffa doganale, effettuate dall’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, alle cessioni dei cinque dispositivi medici, per le quali è stata chiesta un’opinione autorevole sul corretto trattamento Iva, si applica l’aliquota ridotta del 10 per cento. Lo asserisce l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 483 del 3 ottobre 2022, fornita a una società che produce tale tipologia di beni.

In pratica, aldilà della norma di interpretazione autentica, che porta nella stessa direzione (comma 3, articolo 1 del Bilancio 2019, chiarito anche dal paragrafo 5.2 della circolare n. 8/2019), la quale fa rientrare “nel numero 114) della tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, recante l’elenco dei beni e servizi soggetti all’aliquota del 10 per cento, anche i dispositivi medici a base di sostanze normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, classificabili nella voce 3004 della nomenclatura”, il punto sulla classificazione merceologica di un prodotto rientra nella competenza esclusiva di Adm e, dunque, anche la classificazione dei prodotti proposti nell’interpello in esame. Perché non tutti i dispositivi medici possono rientrare in tale voce.

Ebbene i laboratori chimici delle Dogane, hanno ritenuto che tutti i prodotti in questione “possano essere classificati, nel rispetto delle Regole Generali per l’Interpretazione della Nomenclatura Combinata, nell’ambito del Capitolo 30 della Tariffa Doganale: “Prodotti farmaceutici” ed in particolare alla sottovoce 3004 90 00: “Medicamenti (esclusi i prodotti delle voci 3002, 3005 o 3006) costituiti da prodotti anche miscelati, preparati per scopi terapeutici o profilattici, presentati sotto forma di dosi (compresi i prodotti destinati alla somministrazione per assorbimento percutaneo) o condizionati per la vendita al minuto; – altri“.
La classificazione di questi Dispositivi Medici al Capitolo 30 è supportata da quanto specificato nelle Note Esplicative della Nomenclatura Combinata che evidenziano come per la classificazione in questo capitolo non ha valore determinante la descrizione di un prodotto come farmaco nella legislazione dell’Unione europea (diversa dalla legislazione che si riferisce alla classificazione nella nomenclatura combinata), nella legislazione nazionale degli Stati membri oppure in qualsiasi farmacopea. Per quanto concerne la classificazione dello stesso alla voce 3004 si fa riferimento alle Note Esplicative del Sistema Armonizzato e alle Note Esplicative della Nomenclatura Combinata relative a tale voce.
Le preparazioni sono, infatti, confezionate per la vendita al minuto, riportano in etichetta, sulla confezione e nel foglietto illustrativo i disturbi o i sintomi per i quali i prodotti devono essere utilizzati, le istruzioni per l’uso, le avvertenze, modi e tempi di somministrazione. Inoltre, sono utilizzati solo per un uso specifico, contribuendo, pertanto, al benessere ed alla salute dell’organismo.
Nei casi specifici, inoltre, gli effetti benefici delle sostanze presenti nella composizione delle merci, coadiuvanti nei processi riparativi, di guarigione e rigenerazione della cute danneggiata (ad esempio da abrasioni, escoriazioni cutanee, ustioni, ferite, ematomi, ecc.)” nonché “in grado di promuovere una efficace azione terapeutica e di profilassi”, “ne giustificano la classificazione tra “le altre preparazioni medicinali” della voce 3004.

La risposta alla domanda, se i cinque dispositivi medici prodotti dall’istante possano beneficiare dell’Iva al 10%, è quindi sì.

Iva dispositivi medici al 10%. Risolutivo l’ok delle Dogane

Ultimi articoli

Attualità 24 Luglio 2026

Dichiarazione Iva 2026 tardiva: valida se inviata entro il 29 luglio

La non tempestività comporta l’applicazione di una sanzione pari a 250 euro, ma con il ravvedimento operoso il contribuente può ridurla a un decimo del minimo, versando quindi solo 25 euro Per la presentazione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025, il termine scaduto lo scorso 30 aprile non rappresenta l’ultima chance.

Attualità 24 Luglio 2026

Genitori e altri rappresentanti: come accedono alla precompilata

Tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di figli minorenni possono gestire online la dichiarazione dei propri rappresentati.

Normativa e prassi 23 Luglio 2026

Global minimum tax, codici tributo per regolarizzare con ravvedimento

L’Agenzia fornisce le modalità di versamento spontaneo per gli operatori che intendono rimediare a inadempienze sugli obblighi informativi e dichiarativi della disciplina L’Agenzia delle entrate completa il quadro operativo della Global minimum tax introducendo i codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n.

Normativa e prassi 23 Luglio 2026

Nuovi codici tributo per Iva, Isi e imposta sugli aerotaxi

Consentono di versare, tramite F24 e F24 Elide, le somme dovuto per imposte, interessi e sanzioni a seguito di atti di recupero Istituiti, con la risoluzione n.

torna all'inizio del contenuto