2 Marzo 2022
Piano voucher: connettività ultraveloce e digitalizzazione
Le imprese potranno richiedere il voucher direttamente agli operatori di telecomunicazioni accreditati sul portale dedicato attivato, dal 1° marzo, da Infratel Italia che gestisce la misura per conto del ministero dello Sviluppo economico. Il contributo è pari a un importo minimo di 300 euro fino a un massimo di 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s a oltre 1 Gbit/s ed è destinato a favorire la connettività a internet ultraveloce e la digitalizzazione del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale.
Sono circa 609 milioni di euro le risorse destinate alla digitalizzazione del tessuto produttivo del Paese, un intervento che rientra nell’ambito della Strategia italiana per la banda ultralarga ed è anche tra le priorità previste nel Pnrr.
Le imprese, regolarmente iscritte al Registro delle imprese, di dimensione micro, piccola e media e identificate con partita Iva o codice fiscale, potranno beneficiare di un solo voucher, che potrà essere di diverso importo, da un minimo di 300 euro a un massimo di 2.500 euro per abbonamenti a internet a velocità in download da 30 Mbit/s ad 1 Gbit/s (e superiori), di durata pari a 18 o 24 mesi.
Per partecipare alla misura, gli operatori di telecomunicazioni devono preventivamente registrarsi sul portale dedicato al voucher, attivato appositamente da Infratel Italia.
L’attivazione dei servizi a banda ultralarga potrà essere richiesta dalle potenziali beneficiarie del voucher direttamente agli operatori, fino al 15 dicembre 2022, dopo che questi si saranno registrati sul portale, utilizzando i consueti canali di vendita.
Il Piano per le imprese, approvato dalla Commissione europea lo scorso 15 dicembre 2021, avrà durata fino ad esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, fino al 15 dicembre 2022. La durata della misura potrà essere prorogata per un ulteriore anno, previa disponibilità di risorse e a seguito di valutazione da parte della Commissione europea.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 26 Gennaio 2026
Contributi sanitari aziendali, fuori dal reddito di lavoro
I premi versati dal datore di lavoro ai dipendenti per un sistema di assistenza sanitaria integrativa sono esclusi dal reddito, a prescindere dall’eventuale intermittenza del rapporto di lavoro Non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente i contributi di assistenza sanitaria versati, in conformità a disposizioni del Ccnl, dal datore di lavoro a un fondo sanitario integrativo, iscritto all’apposita Anagrafe che opera secondo principi di mutualità tra gli iscritti.
Attualità 26 Gennaio 2026
Falso deposito cauzionale, nuovo tentativo di phishing
Un falso sollecito comunica al destinatario la necessità di versare un deposito cauzionale presso una banca, elencando una serie di normative che imporrebbero l’adempimento L’Agenzia mette in guardia da una nuova campagna tendenziosa.
Attualità 26 Gennaio 2026
Modello redditi 2025 non presentato: ultima chiamata per i ritardatari
Regolarizzando entro il prossimo 29 gennaio è possibile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso versando una sanzione pari a 25 euro, ossia un decimo di quella ordinaria È sfuggita la scadenza per presentare il modello Redditi 2025? C’è ancora margine per rimediare.
Analisi e commenti 23 Gennaio 2026
Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato
Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.