30 Aprile 2020
Credito d’imposta per il cinema: “stato dell’arte” delle richieste 2019
Il ministero per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo – direzione generale Cinema e Audiovisivo ha emesso nei giorni 28 e 29 aprile quattro distinti decreti riguardanti gli esiti delle istruttorie effettuate per l’anno 2019 sull’ammissibilità delle richieste preventive di credito d’imposta pervenute per la produzione cinematografica, audiovisiva, esecutiva di opere straniere e per gli investimenti nelle sale cinematografiche; delle richieste definitive pervenute per la produzione cinematografica, audiovisiva, per gli investimenti nelle sale cinematografiche e per la distribuzione nazionale e internazionale; delle richieste relative all’ eleggibilità culturale.
In particolare, il decreto del 28 aprile 2020 riconosce alle imprese di esercizio cinematografico italiane un credito d’imposta finale per la realizzazione, ripristino e aumento schermi o per l’adeguamento strutturale e rinnovo degli impianti di sale cinematografiche a seguito del riconoscimento, alle stesse imprese, del credito d’imposta in via teorica previsto dalle domande pervenute nella II e III sessione del 2018.
Un primo decreto del 29 aprile 2020 riconosce alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva e alle imprese di distribuzione che hanno fatto pervenire le richieste consuntive di tax credit, crediti d’imposta definitivi ai sensi del “Dm tax credit produzione” e del “Dm altri crediti”.
In seguito alle richieste di agevolazione preventive, pervenute nel corso dell’anno 2019, dalle imprese audiovisive e dalle imprese di esercizio cinematografiche italiane un secondo decreto del 29 aprile 2020 riconosce alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, alle imprese di produzione esecutiva di opere straniere e alle imprese dell’esercizio cinematografico i crediti d’imposta teorici ai sensi del “Dm tax credit produzione” e del “D.M. altri crediti”.
La pubblicazione dei decreti costituisce comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta, e quindi non vi sarà invio a mezzo Pec delle singole comunicazioni di riconoscimento.
Inoltre il Mibact ricorda che il credito è utilizzabile a partire dal giorno 10 del mese successivo alla comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta, come previsto dell’articolo 6 del “Dm tax credit produzione” e dagli articoli 7 e 13 del “Dm altri tax credit“, e che le richieste per le quali l’istruttoria è in fase di perfezionamento faranno parte di successivi decreti direttoriali pubblicati, con le stesse modalità, sul sito internet della DG Cinema e Audiovisivo.
Infine, con un terzo decreto del 29 aprile 2020, in seguito alle richieste pervenute nel corso dell’anno 2019, la direzione generale Cinema e Audiovisivo conferisce il riconoscimento dell’eleggibilità culturale a opere cinematografiche e audiovisive.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.