Attualità

27 Marzo 2017

Il 31 marzo termina l’extratime di Unico 2016 rinviato per lutto

Attualità

Il 31 marzo termina l’extratime
di Unico 2016 rinviato per lutto

La dead line è per gli eredi, tenuti all’adempimento dichiarativo per conto del de cuius non oltre i sei mesi di proroga concessi dalla scadenza naturale del 30 settembre

Il 31 marzo termina l’extratime |di Unico 2016 rinviato per lutto
Gli eredi del contribuente deceduto tra il 1° giugno e il 30 settembre 2016 devono presentare, entro venerdì 31 marzo, la dichiarazione dei redditi Unico 2016 Pf (anno d’imposta 2015) per conto del defunto, esclusivamente in via telematica. Possono portare in diminuzione l’eventuale rimborso da 730, che il sostituto d’imposta non ha erogato a causa del sopraggiunto trapasso.
 
Compilazione
La dichiarazione, per conto delle persone decedute, deve essere presentata da uno degli eredi.
Nel riquadro “Dati del contribuente” del frontespizio si indicano il codice fiscale e gli altri dati personali del defunto e va barrata la casella 6 (deceduto).
L’erede, invece, riporta le proprie generalità nel riquadro “Riservato a chi presenta la dichiarazione per altri”, evidenziando nella casella “Codice carica” il numero “7”, per indicare che presenta la dichiarazione in qualità di erede.
 
Termini di presentazione
Tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente o scadenti entro quattro mesi dall’evento sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi (articolo 65 del Dpr 600/1973). Pertanto, per presentare la dichiarazione delle persone decedute tra il 1° giugno e il 30 settembre 2016 (data di scadenza naturale per l’invio telematico di Unico 2016 Pf), il termine ultimo è il prossimo 31 marzo.
È importante sapere che, se nel 2015 la persona deceduta aveva presentato il modello 730 dal quale risultava un credito che non è stato rimborsato dal sostituto d’imposta a causa del decesso, l’erede può far valere tale credito nella dichiarazione presentata per conto del deceduto.
 
Di seguito una tabella esplicativa con i termini di presentazione della dichiarazione da parte degli eredi, diversi a seconda della data dell’evento luttuoso e della modalità (cartacea alla posta ovvero telematica) utilizzata.
 

Termini di versamento
La disposizione dettata dall’articolo 65 del Dpr 600/1973 (slittamento di sei mesi per gli adempimenti in scadenza entro quattro mesi dal decesso) trova applicazione anche con riferimento ai versamenti. Pertanto: termini ordinari, per i versamenti relativi alle persone decedute nel 2015 o entro il 16 febbraio 2016; scadenza al 16 dicembre 2016 (sei mesi dopo il termine ordinario del 16 giugno 2016), per quelli riferiti alle persone decedute dopo il 16 febbraio 2016.

Sonia Angeli

pubblicato Mercoledì 29 Marzo 2017

Il 31 marzo termina l’extratime di Unico 2016 rinviato per lutto

Ultimi articoli

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

Normativa e prassi 21 Gennaio 2026

Auto a uso promiscuo, esenzione per il fringe benefit convenzionale

Le somme che superano tale soglia non usufruiscono del regime speciale di non imponibilità previsto dall’articolo 51 del Tuir che disciplina la determinazione del reddito di lavoro dipendente Il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione Irpef soltanto per la parte trattenuta in busta paga e fino al valore convenzionale del fringe benefit fissato in base alle tabelle Aci.

torna all'inizio del contenuto