1 Giugno 2026
Bonus pubblicità, primo step concluso: online l’elenco dei richiedenti 2026
Pubblicato l’elenco di chi ha prenotato il credito d’imposta. L’attribuzione effettiva del contributo avverrà solo dopo l’invio della dichiarazione sostitutiva della spesa effettivamente sostenuta
Disponibile, sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, l’elenco, trasmesso dall’Agenzia delle entrate, delle imprese e degli operatori che hanno chiesto di accedere al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali realizzati nel 2026 su quotidiani e periodici, cartacei e online.
Accanto a ogni richiedente è indicato anche l’importo teoricamente spettante per gli investimenti dichiarati nel modulo di richiesta anche se non ancora realizzati. Inoltre, come prevede la normativa, è riportata la percentuale provvisoria del contributo riconosciuto, pari al 27% del credito richiesto.
Dal 9 gennaio, dichiarazione sostitutiva
Il dipartimento specifica che, per ora, il bonus è stato soltanto prenotato e che, per ottenere l’effettivo riconoscimento dell’incentivo, è indispensabile confermare i dati comunicati con una “dichiarazione sostitutiva” sugli investimenti effettivamente realizzati. L’invio dovrà avvenire tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2027.
Soltanto una volta terminata questa seconda fase sarà possibile predisporre l’elenco definitivo dei beneficiari e definire l’importo del credito ricalcolato sulla base delle spese effettivamente sostenute nel corso del 2026.
Cos’è il bonus investimenti pubblicitari incrementali
L’incentivo di cui stiamo parlando è stato introdotto nel 2018 (articolo 57-bis, Dl n. 50/2017) a sostegno del settore editoriale ed è destinato a imprese, liberi professionisti ed enti non commerciali, che realizzano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, incluse le edizioni online.
Il beneficio spetta esclusivamente per gli investimenti “incrementali”, che superano per almeno l’1% la spesa sostenuta nello stesso ambito nell’anno precedente. Il bonus è riconosciuto sulla quota di spesa eccedente rispetto a quella dell’anno precedente.
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