6 Maggio 2026
Riscossione, report mensili rivolti agli enti creditori
Entro la fine di ogni mese, l’Agenzia delle entrate‑Riscossione dovrà inviare agli organismi creditori, in via telematica, le informazioni sulle procedure in corso e su quelle effettuate nel mese precedente
Con un decreto ministeriale dello scorso 29 aprile, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il ministero dell’Economia e delle Finanze dà attuazione alla riforma della riscossione prevista dal decreto legislativo n. 110/2024. In particolare, alla parte relativa alle disposizioni sul rapporto informativo tra l’Agenzia delle entrate‑Riscossione e gli enti creditori. Il provvedimento definisce in modo puntuale tempi, contenuti e modalità della trasmissione telematica dei dati relativi alle procedure di riscossione e alle somme incassate.
Il decreto chiarisce, innanzitutto, che i flussi informativi saranno trasmessi con periodicità mensile. Entro la fine di ogni mese, l’Agenzia delle entrate‑Riscossione dovrà inviare agli enti creditori, in via telematica, tutte le informazioni aggiornate sulle procedure di riscossione in corso e sulle riscossioni effettuate nel mese precedente. Le modalità tecniche di questa comunicazione sono dettagliate nell’allegato al decreto, che diventa il riferimento operativo per tutti i coinvolti.
Particolare attenzione è riservata alle quote affidate a partire dal 1° gennaio 2025 che non rientrano, almeno temporaneamente, nel meccanismo del discarico automatico. Il decreto stabilisce che tali posizioni devono essere evidenziate separatamente all’interno dei flussi informativi. Si tratta, in concreto, dei carichi per i quali sono in corso sospensioni, rateazioni, definizioni agevolate o azioni di recupero coattivo, così come delle posizioni coinvolte in procedure concorsuali o in accordi previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Rientrano nello stesso ambito anche le quote per le quali la riscossione è stata sospesa complessivamente per almeno diciotto mesi nel quinquennio successivo all’affidamento.
Il decreto interviene anche sul piano della trasparenza tecnica. L’allegato che descrive i tracciati dei flussi informativi sarà pubblicato nell’area “Servizi agli Enti” del sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate‑Riscossione. Inoltre, entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto, l’Agenzia dovrà rendere disponibile un documento di supporto contenente i criteri di valorizzazione dei campi e il dettaglio dei controlli di congruità, comprensivo dei codici errore. Questo documento potrà essere aggiornato nel tempo, in base a esigenze operative o tecniche, ma ogni modifica dovrà essere resa pubblica in modo tempestivo.
Sul fronte delle tempistiche, il provvedimento prevede una fase di transizione. Le nuove modalità di trasmissione dei flussi diventeranno operative dal primo giorno del sesto mese successivo alla pubblicazione del decreto. Fino a quel momento, continuerà ad applicarsi la disciplina previgente, risalente al decreto del 22 ottobre 1999, che ha regolato per oltre vent’anni i rapporti informativi tra riscossione ed enti creditori.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 25 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (13) l’agevolazione per gli studenti con Dsa
Detrazione Irpef del 19% per i costi sostenuti in favore di persone con disturbi specifici dell’apprendimento.
Normativa e prassi 24 Agosto 2026
Sulla pensione esente in Germania niente Irpef, neanche in Italia
La quota della prestazione certificata dall’ufficio fiscale competente tedesco resta fuori, in base alla Convenzione contro le doppie imposizioni, dalla base imponibile nel nostro Paese La quota di pensione di sicurezza sociale tedesca dichiarata esente dall’Amministrazione finanziaria tedesca non concorre alla formazione del reddito imponibile Irpef del cittadino italiano residente in Italia, che in passato è stato fiscalmente residente in Germania.
Analisi e commenti 24 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (12) le spese universitarie
Per non perdere lo sconto fiscale è fondamentale conservare ricevute, attestazioni dell’ateneo e prove dei pagamenti tracciabili, documenti essenziali in caso di controlli fiscali All’interno delle agevolazioni sulle spese di istruzione, le spese universitarie hanno una voce specifica.
Analisi e commenti 21 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (11) le spese che riguardano la scuola
Agevolati con una detrazione i costi per la frequenza, dall’infanzia fino alla secondaria superiore, compresi mensa, gite e molto altro.