Normativa e prassi

1 Aprile 2026

Recupero Ici enti non commerciali, dichiarazioni fino al 30 settembre

In Gazzetta ufficiale il decreto che proroga il termine per l’adempimento richiesto per recuperare l’esenzione per gli anni 2006-2011. Si sposta, di conseguenza, anche la scadenza per versare gli importi dovuti

Gli enti non commerciali tenuti a presentare la dichiarazione telematica per il recupero dell’Ici relativamente al periodo dal 2006 al 2011 hanno più tempo per effettuare l’invio: il termine del 31 marzo 2026, infatti, è stato spostato al 30 settembre 2026. La proroga è stata stabilita dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 marzo 2026, approdato ieri sera in Gazzetta ufficiale, che ha modificato il decreto del 23 dicembre 2025 per venire incontro alle difficoltà tecniche riscontrate dai contribuenti e dovute alla limitata disponibilità di software di mercato a supporto.

L’adempimento, ricordiamo, è stato introdotto dall’articolo 16-bis del Dl n. 131/2024 in attuazione delle decisioni europee in materia di aiuti di Stato che hanno sancito il recupero dell’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili (Ici) prevista per gli enti non commerciali (articolo 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. 504/1992). Si tratta, in particolare, della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018 e decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023.

Più precisamente, la scadenza riguarda gli enti non commerciali che hanno presentato la dichiarazione per l’imposta municipale propria e per il tributo per i servizi indivisibili per gli enti non commerciali (Imu/Tasi Enc) relativa a uno degli anni di imposta 2012 e 2013, indicando un’imposta a debito superiore a 50mila euro annui, o che comunque siano stati chiamati a versare, anche a seguito di accertamento da parte dei comuni, per le stesse imposte e annualità, un importo superiore a 50mila euro annui. Questi soggetti sono tenuti a presentare la dichiarazione per il recupero dell’Ici relativamente al periodo dal 2006 al 2011. A seguito della recente proroga, il termine per farlo è ora il 30 settembre 2026.

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione, inoltre, gli stessi soggetti sono tenuti ad effettuare il relativo versamento delle somme dovute. A questo proposito, con la  risoluzione n. 12 del 24 marzo 2026, l’Agenzia delle entrate ha istituto i codici tributo da utilizzare per versare gli importi dovuti tramite il modello F24 o il modello F24 “enti pubblici”.

Recupero Ici enti non commerciali, dichiarazioni fino al 30 settembre

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Ottobre 2026

Bonus carburante, pronto il codice per la compensazione del credito

Definite le modalità operative per utilizzare l’agevolazione destinata alle imprese colpite dal rincaro del gasolio.

Normativa e prassi 26 Ottobre 2026

Concordato biennale, via libera con Isa diverso tra ente e associato

Il decreto Omnibus ha introdotto un’eccezione alle preclusioni di accesso al Cpb previste nel caso del professionista che svolge attività anche in associazione con altri colleghi Un professionista che opera individualmente e partecipa anche a un’associazione professionale può aderire al concordato preventivo biennale senza vincoli collegati alla scelta operata dall’ente partecipato quando le attività esercitate risultano riconducibili a Isa differenti.

Normativa e prassi 26 Ottobre 2026

Buoni benzina per welfare aziendale: fringe benefit fuori dal reddito

L’emolumento finalizzato esclusivamente a promuovere il benessere, la fidelizzazione e la motivazione del personale coinvolto nel lavoro domenicale è escluso dalla tassazione Una società affidataria di servizi pubblici essenziali continuativi sette giorni su sette che intende istituire un sistema di welfare aziendale, attraverso l’assegnazione di buoni benzina o buoni spesa, per promuovere il benessere e la motivazione del personale tenuto al lavoro domenicale, potrà considerare tali “buoni” come fringe benefit, ed escluderli quindi dalla tassazione.

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati

L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.

torna all'inizio del contenuto