Attualità

26 Marzo 2026

Agenzia entrate: un quarto di secolo al servizio di cittadini e imprese

Nel solo 2025, l’Amministrazione ha erogato più di 21 milioni di servizi, raggiungendo le persone in presenza, al telefono, tramite videochiamata e con un’ampia gamma di strumenti digitali

L’Agenzia delle entrate, nata nel 2001, in questi primi venticinque anni ha ampliato il proprio ruolo: da semplice presidio contro l’evasione fiscale è diventata un vero punto di riferimento per cittadini, imprese e istituzioni. Oggi rappresenta un hub di servizi essenziali per il funzionamento e la crescita del Paese.

In particolare, solo nell’ultimo anno l’Agenzia ha erogato più di 21 milioni di servizi, mettendosi a disposizione di contribuenti, imprese e professionisti allo sportello, al telefono, tramite videochiamata e con un’ampia gamma di strumenti digitali. Questa capacità di risposta nasce anche da un forte investimento sul personale: tra il 2021 e il 2025 sono entrate oltre 14mila nuove risorse, e circa il 91% di esse possiede una laurea, segno di un’organizzazione sempre più specializzata.

Oltre ai servizi forniti direttamente alla collettività, l’Agenzia garantisce la gestione e l’aggiornamento del Catasto italiano, che attualmente conta più di 160 milioni tra immobili e particelle. Inoltre, nel corso dello scorso anno, l’amministrazione finanziaria ha ricevuto e lavorato oltre 189 milioni di modelli F24 e 2,4 miliardi di fatture elettroniche, strumenti fondamentali per la trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti nel Paese. Non solo. Alle famiglie e alle imprese sono stati accreditati rimborsi per 26,3 miliardi di euro, mentre il regime di adempimento collaborativo ha permesso di presidiare 49 miliardi di euro di imponibile.

I servizi dell’Agenzia delle entrate
Spunti interessanti arrivano anche dall’analisi dei numeri dell’affluenza negli uffici e dei contatti avuti ai canali di assistenza che l’Agenzia rende disponibili al pubblico. Nel 2025, i funzionari delle Entrate hanno gestito 3,2 milioni di accessi. Il telefono resta comunque uno dei canali più utilizzati, con 4,7 milioni di contatti. Le videochiamate invece hanno raggiunto 135mila utenti, mentre sms, web-mail e posta elettronica hanno permesso di assistere 596mila persone. La Pec è stata scelta in 5,5 milioni di casi, mentre il canale Civis ha gestito 2,1 milioni di richieste, a cui si aggiungono 449mila presentazioni di documenti per controlli formali. Attraverso i servizi online, infine, sono stati inviati e ricevuti 217mila tra documenti e istanze.

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