5 Febbraio 2026
In chiusura la consultazione sulla revisione della Direttiva Dac
C’è ancora tempo fino a martedì 10 febbraio per inviare pareri e proposte di miglioramento della direttiva che disciplina la cooperazione amministrativa fiscale tra i Paesi dell’Unione europea
La consultazione muove dallo spirito di chiarificare e semplificare la normativa e implementare il funzionamento delle regole europee sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale, anche con lo scopo di semplificare le attività amministrative in capo agli operatori e realizzare miglioramenti mirati sul funzionamento complessivo della direttiva.
L’attività amministrativa è data principalmente dalle procedure (in particolare gli obblighi di comunicazione) previsti dalla disciplina. Ecco perché la consultazione è aperta, oltre che ai cittadini Ue, anche alle imprese, in particolare micro, piccole e medie imprese direttamente coinvolte nella raccolta dei dati oggetto della cooperazione.
Il contesto normativo
La Dac costituisce l’elemento principale della legislazione unionale che disciplina la cooperazione amministrativa nel settore dell’imposizione diretta. Il quadro giuridico complessivo comprende lo scambio automatico di informazioni, che consentono alle autorità fiscali degli Stati membri di cooperare nella lotta contro le frodi, l’evasione e l’elusione fiscali. Dal 2011 la Dac ha subìto otto modifiche (Dac 2, Dac 3 ecc.), che, tra le altre cose, hanno progressivamente ampliato l’ambito di applicazione della cooperazione amministrativa degli Stati membri in materia fiscale a informazioni di diverso tipo, da singole categorie di redditi a quelle sugli asset finanziari, le operazioni realizzate tramite piattaforme online, alle criptoattività ecc.
Recentemente, l’impatto della direttiva nel suo complesso è stato anche fatto oggetto di un parere da parte della Commissione stessa, che, prendendo in esame il quinquennio 2018-2023, ne ha valutato positivamente l’efficacia (vedi articolo Direttiva sulla cooperazione fiscale, parere positivo della Commissione Ue).
La Commissione europea ha avvertito tuttavia l’esigenza di una possibile revisione, valutando anche la possibilità di redigere un “testo consolidato” che consenta di accedere, mediante la consultazione di un’unica fonte normativa, a tutte le modifiche intervenute nel tempo concernenti i diversi aspetti.
I destinatari della consultazione
Diversi sono i soggetti destinatari della consultazione e che, in ragione dei diversi interessi di cui sono portatori, possono esprimere un contributo a tutto tondo sul tema sulla revisione della normativa in tema di cooperazione fiscale: associazioni e gruppi di imprese; consulenti aziendali; associazioni di avvocati; istituti finanziari; gruppi multinazionali di imprese; gruppi di Pmi; intermediari fiscali; gestori di piattaforme digitali; fornitori di servizi per le cripto-attività; organizzazioni non governative; amministrazioni nazionali ed esponenti del mondo accademico.
Modalità di consultazione
La consultazione è aperta sull’apposita pagina della Commissione, nella quale è possibile visionare l’invito a presentare i contributi con tutti i dettagli dell’iniziativa. Il documento è disponibile anche in italiano.
Per esprimere il proprio parere sulla revisione della Dac è necessario registrarsi sulla piattaforma, fornire il consenso privacy e rispettare le indicazioni previste dalla Commissione per il rilascio dei feedback.
Le risposte possono essere inserite in una qualsiasi delle lingue ufficiali degli Stati membri; è inoltre possibile per i partecipanti allegare documenti supplementari a supporto del proprio feedback.
I pareri dovranno pervenire entro la mezzanotte (ora di Bruxelles) di martedì 10 febbraio e saranno pubblicati nella sezione del portale web della Commissione europea Dì la tua dedicata appositamente alla consultazione.
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