30 Gennaio 2026
Variazioni dei redditi fondiari denuncia entro il 2 febbraio
Lunedì scade il termine per comunicare le modifiche dei redditi dominicali e agrari intervenute lo scorso anno. Rispettando questa scadenza, la variazione in diminuzione ha effetto già nel 2025
Effettuare la denuncia entro i termini ha un vantaggio: se il fondo è diminuito di valore, gli effetti fiscali della variazione (ossia la determinazione di una minore base imponibile) si applicano già al 2025, cioè all’anno in cui si è verifica la perdita. Se, invece, nel 2025 il terreno è aumentato di valore, la maggiore base imponibile scatterà soltanto nel 2026.
Oggetto della denuncia è la variazione, in aumento o diminuzione, del reddito dominicale o agrario. Il Tuir (articolo 29 del Dpr n. 917/1986) ci dice espressamente quali fatti rappresentano variazioni.
Costituiscono variazioni in aumento la sostituzione della qualità di coltura registrata in catasto con un’altra di maggior reddito.
Costituiscono variazioni in diminuzione:
- la sostituzione della qualità di coltura registrata con un’altra di minore reddito
- la diminuzione della capacità produttiva del terreno per naturale esaurimento o per altra causa di forza maggiore, anche se non vi è stato cambiamento di coltura, ovvero per eventi fitopatologici o entomologici relative alle piantagioni.
Non si tiene conto delle variazioni dipendenti da deterioramenti intenzionali o da circostanze transitorie.
La denuncia di variazione è generalmente a carico del proprietario del fondo. Se il terreno è dato in locazione per uso agricolo, la denuncia può essere presentata direttamente dall’affittuario; se vi sono più proprietari, anche un solo comproprietario può presentare la denuncia.
I soggetti esonerati
Dal 1° gennaio 2007, i contribuenti che hanno dichiarato correttamente l’uso del suolo sulle singole particelle catastali a un organismo pagatore, riconosciuto ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli, non sono tenuti a presentare la denuncia di variazione. Per questi contribuenti, infatti, il riclassamento avviene in modo automatico sulla base dell’aggiornamento delle dichiarazioni che l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) propone ogni anno all’Agenzia delle entrate per l’aggiornamento della banca dati del Catasto terreni.
L’Agenzia delle entrate rende disponibili gli elenchi delle particelle interessate dall’aggiornamento:
- presso gli uffici provinciali – Territorio
- presso il comune interessato, nei 60 giorni successivi alla pubblicazione del comunicato in GU
- con il servizio di consultazione on line.
In caso di incongruenze tra le informazioni dichiarate dai contribuenti e quelle presenti nella banca dati del Catasto terreni, gli utenti possono presentare una richiesta di rettifica.
Modalità di comunicazione
Nella denuncia devono essere indicate la partita catastale e le particelle cui le variazioni si riferiscono; se queste riguardano porzioni di particelle alla denuncia deve essere allegata la dimostrazione grafica del frazionamento, redatta e sottoscritta da un professionista tecnico (ad esempio un geometra).
È possibile presentare la denuncia di variazione delle colture in due diverse modalità:
- presentando l’apposito modello 26 al competente ufficio provinciale-territorio dell’Agenzia
- in modalità telematica, attraverso il software DOCTE 2.0.
L’omessa dichiarazione delle situazioni che hanno determinato variazioni in aumento dei redditi dominicale e agrario dei terreni comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 250 a 2mila euro.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 29 Maggio 2026
Redditi e residenti all’estero, tre quesiti al vaglio dell’Agenzia
Tassazione esclusiva o mista a seconda dell’origine della pensione e delle norme convenzionali con Lussemburgo e Francia.
Normativa e prassi 29 Maggio 2026
Operazioni a catena nell’Ue, l’identificazione Iva conta
Se l’operatore intermedio comunica al suo cedente un numero di identificazione ai fini dell’imposta di uno Stato membro diverso da quello di partenza, la seconda cessione all’acquirente finale è interna Con la risposta 111 del 29 maggio, l’Agenzia ha fornito un chiarimento in tema di operazioni a catena tra soggetti stabiliti in diversi Stati europei, disciplinata dall’articolo 36-bis della direttiva Iva, introdotta nel 2018 dalla cosiddetta “direttiva quick fixes”).
Attualità 29 Maggio 2026
Detrazione ex post Start up: domande entro il 31 maggio
Ultimi giorni per richiedere la detrazione del 65% per gli investimenti realizzati nel primo semestre 2025, come previsto dalla deroga introdotta dalla conversione del decreto Pnrr Scade il 31 maggio il termine di invio delle domande per richiedere il riconoscimento della detrazione del 65% sugli investimenti in start up innovative effettuati nel primo semestre 2025.
Attualità 28 Maggio 2026
Recupero Ici 2006-2011 Online il servizio per la dichiarazione
Il dipartimento delle Finanze fa sapere che è operativo un applicativo raggiungibile dall’area riservata del sito delle Entrate, che semplifica e velocizza l’adempimento È disponibile da oggi, 28 maggio 2026, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, un servizio del dipartimento delle Finanze che consente di predisporre e inviare in modalità interattiva la dichiarazione Ici relativa al periodo d’imposta 2006-2011.