Attualità

23 Dicembre 2025

Nuove false comunicazioni con oggetto i rimborsi fiscali

L’Agenzia delle entrate non richiede mai l’invio di dati sensibili tramite e-mail, né comunica informazioni su accrediti attraverso link diretti a moduli esterni

Una nuova campagna di phishing sta circolando in questi giorni, sfruttando in modo fraudolento il nome e il logo dell’Agenzia delle entrate. L’obiettivo è indurre i destinatari a fornire dati personali e bancari, facendo leva sul pretesto dell’invio di presunte “nuove istruzioni operative” per ottenere l’accredito dei rimborsi fiscali.

Si tratta di un tentativo di truffa particolarmente insidioso, perché costruito per apparire credibile e urgente, due elementi che spesso spingono le vittime ad agire senza le dovute verifiche.

Come si presenta la falsa comunicazione
Le e-mail riconducibili a questa campagna malevola presentano alcune caratteristiche ricorrenti:

  • mittente sospetto, con indirizzo e-mail completamente estraneo all’Agenzia delle entrate
  • oggetto ingannevole, solitamente formulato come “Trasmissione nuove istruzioni operative rimborso persone fisiche
  • presenza di un pulsante o link, spesso etichettato come “Clicca qui per richiedere la documentazione
  • tono d’urgenza, con scadenze stringenti per spingere l’utente ad agire rapidamente.

Cosa accade cliccando sul link
Interagire con il pulsante o con i link presenti nel messaggio può avere diverse conseguenze, come la ricezione di ulteriori e-mail malevole, il download automatico di file infetti, il reindirizzamento verso moduli web controllati dagli hacker, progettati per raccogliere dati sensibili o tentativi di sottrarre credenziali, informazioni personali o coordinate bancarie.

Ecco un esempio.

Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, Pagina Web Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Se si riceve un’e-mail di questo tipo è essenziale adottare alcune precauzioni:

  • non aprire link o allegati presenti nel messaggio
  • non fornire dati personali, credenziali di accesso o informazioni bancarie
  • non ricontattare il mittente, né via e-mail né telefonicamente
  • eliminare il messaggio dopo averlo segnalato, se necessario, ai referenti interni o agli organi competenti.

Ricordiamo che l’Agenzia delle entrate, la quale dichiara la propria estraneità a questa tipologia di comunicazioni e invita i cittadini alla massima prudenza, non richiede mai l’invio di dati sensibili tramite e-mail, né comunica informazioni su rimborsi fiscali attraverso link diretti a moduli esterni.

In caso di dubbi sulla veridicità di un messaggio ricevuto, è sempre consigliabile consultare la sezione dedicata “Focus sul phishing” sul sito istituzionale, utilizzare esclusivamente i contatti ufficiali disponibili sul sito dell’Agenzia o rivolgersi direttamente all’ufficio delle Entrate territorialmente competente.

Nuove false comunicazioni con oggetto i rimborsi fiscali

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