Dati e statistiche

5 Novembre 2025

Entrate tributarie erariali: i dati dei primi nove mesi 2025

Il gettito complessivo mostra un aumento contenuto delle imposte dirette, che registrano un incremento di 807 milioni di euro, e una crescita più marcata delle indirette, salite di 7.589 milioni

Tra gennaio e settembre 2025, le entrate tributarie erariali accertate secondo il criterio della competenza giuridica hanno raggiunto i 426.951 milioni di euro, segnando un incremento di 8.396 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a una crescita del 2 per cento. È il dato complessivo riportato dal Bollettino, dalla Nota tecnica e dalle Appendici statistiche, online sul sito del dipartimento delle Finanze. Questo risultato riflette un aumento contenuto delle imposte dirette, che hanno registrato un incremento di 807 milioni di euro, e una crescita più marcata delle imposte indirette, salite di 7.589 milioni di euro.

Nel solo mese di settembre, le entrate tributarie sono aumentate di 48 milioni di euro, con una variazione dello 0,1 per cento. Si osserva però una flessione delle imposte dirette, diminuite di 545 milioni di euro, pari al -2,5%, mentre le imposte indirette hanno mostrato un incremento di 593 milioni di euro, corrispondente a una crescita del 3,6 per cento.

Le dirette
Il calo delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente nel settore privato, pari a 338 milioni di euro in meno, è riconducibile agli effetti della legge di bilancio 2025, che ha reso strutturali le misure introdotte l’anno precedente. Tra le disposizioni più rilevanti spicca la riduzione delle aliquote Irpef da quattro a tre, l’innalzamento della detrazione fissa per i redditi da lavoro dipendente fino a 15mila euro, e l’introduzione di nuove detrazioni e bonus per i lavoratori con redditi medio-bassi. Queste misure hanno avuto l’effetto di ridurre le ritenute fiscali, con un impatto visibile sia nel confronto mensile che in quello cumulato tra il 2024 e il 2025.

Parallelamente, il mercato del lavoro ha mostrato segnali di miglioramento. Secondo i dati Istat, l’occupazione tra i lavoratori dipendenti è cresciuta dello 0,7% nel mese di settembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le retribuzioni contrattuali orarie hanno registrato un aumento tendenziale del 2,4% nel settore privato e del 3,3% nella Pubblica amministrazione.

Le ritenute sui redditi da lavoro autonomo hanno evidenziato una crescita di 547 milioni di euro, pari al 5,1 per cento. Questo risultato è legato alla dinamica dei versamenti effettuati dai sostituti d’imposta, che operano la ritenuta del 20% a titolo di acconto dell’Irpef sui compensi corrisposti.

Un contributo significativo all’aumento del gettito è arrivato anche dall’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze, che ha registrato un incremento di 1.772 milioni di euro, pari al 12,9 per cento. Tale crescita è strettamente connessa all’andamento positivo del mercato del risparmio gestito, che a fine 2024 ha raggiunto un patrimonio di 2.509 miliardi di euro, in forte aumento rispetto all’anno precedente. Anche l’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione ha mostrato un incremento rilevante, pari a 1.238 milioni di euro, grazie al versamento del saldo annuale per l’anno 2024.

Le indirette
Per quanto riguarda le imposte indirette, l’Iva ha registrato un aumento di 3.521 milioni di euro, con una crescita del 2,8 per cento. La componente relativa agli scambi interni è cresciuta del 3%, mentre quella sulle importazioni ha segnato un incremento dell’1,8 per cento. Al netto dello split payment, i settori dei servizi privati, dell’industria e del commercio hanno mostrato andamenti positivi. La maggior parte dell’Iva è versata da società di capitale, in particolare dalle Srl, mentre una quota minore proviene da persone fisiche e società di persone.

Tra le altre imposte indirette, si distingue l’imposta di bollo, cresciuta di 2.023 milioni di euro, pari al 28,8 per cento. L’imposta di registro ha registrato un incremento di 189 milioni di euro, mentre il gettito delle accise sui prodotti energetici è aumentato di 304 milioni di euro. In controtendenza, l’imposta sulle assicurazioni ha subito una contrazione di 109 milioni di euro.

Il gettito da accertamento
Infine, le entrate derivanti da attività di accertamento e controllo sono aumentate complessivamente di 1.138 milioni di euro, con una crescita particolarmente marcata per le imposte dirette, che hanno contribuito per 951 milioni di euro, mentre le imposte indirette hanno apportato 187 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2024.

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