Attualità

28 Ottobre 2025

Bonus carta, giornali e riviste: ultimi giorni per la richiesta

Il beneficio, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, è pari al 30% delle spese sostenute nel 2024, con un limite massimo di 60 milioni di euro

Le case editrici hanno tempo fino alle 17 del 31 ottobre 2025, per presentare la domanda di accesso al bonus carta 2025, un incentivo per promuovere la stampa di quotidiani e periodici. La richiesta, relativa alle spese sostenute nel 2024 per l’acquisto della carta, va inviata esclusivamente online tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it/.

Per accedere alla procedura, è necessario autenticarsi con Spid, Cie o Cns. Una volta effettuato l’accesso, bisogna selezionare la sezione “Sportello telematico delle misure di sostegno all’Editoria” e seguire le istruzioni per inviare la domanda.

Il beneficio, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, è pari al 30% delle spese sostenute nel 2024, con un limite massimo di 60 milioni di euro. Non sono ammessi all’agevolazione fiscale i quotidiani ceduti gratuitamente, periodici venduti per corrispondenza, o pubblicazioni pornografiche. Se le richieste superano l’importo disponibile, il credito sarà ripartito proporzionalmente tra i beneficiari.

La domanda deve essere corredata dal prospetto analitico delle fatture, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, e dalla certificazione della spesa, firmata dal revisore legale. Il sistema prevede che il prospetto venga caricato due volte: una prima volta in formato Excel senza firma digitale e una seconda volta in formato .P7M con firma digitale.

Il bonus non può essere cumulato con altre agevolazioni per le stesse spese, né con i contributi previsti da disposizioni statali, regionali o europee. Possono richiedere l’incentivo solo le imprese che pubblicano quotidiani e periodici cartacei, con sede nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo, iscritte al Registro degli operatori della comunicazione (Roc) e non in stato di liquidazione.

Una volta approvate le richieste, i beneficiari potranno utilizzare il credito tramite il modello F24, indicando il codice tributo 6974.

Per maggiori dettagli vedi articolo “Bonus carta, giornali e riviste: al via le richieste per il 2025” e visita il portale www.impresainungiorno.gov.it/.

Bonus carta, giornali e riviste: ultimi giorni per la richiesta

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto