24 Ottobre 2025
770 e Cu redditi esenti 2025: trasmissione entro il 31 ottobre
I modelli, insieme alle istruzioni, ai software di compilazione e controllo e alle specifiche tecniche, sono disponibili, sul sito dell’Agenzia delle entrate, anche nelle versioni in lingua tedesca e slovena
Venerdì 31 ottobre 2025 scade il tempo a disposizione dei sostituti d’imposta per l’invio telematico all’Agenzia delle entrate del modello 770 e delle Certificazioni uniche 2025 che riguardano esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili attraverso la dichiarazione precompilata. Per queste ultime, il differimento rispetto alla scadenza ordinaria del 16 marzo, previsto dall’articolo 4, comma 6-quinquies, del Dpr n. 322/1998 , consente di posticipare la trasmissione fino alla data di presentazione del 770, riferito al periodo d’imposta 2024.
In proposito, ricordiamo che questa eccezione riguarda soltanto l’invio telematico all’Agenzia. L’obbligo di consegna del modello Cu al titolare resta invariato e deve essere effettuato entro il 16 marzo.
La deadline del modello 770/2025…
Per chi opera come sostituto d’imposta, il 31 ottobre è il momento in cui si chiude il cerchio degli adempimenti relativi all’anno precedente. Entro questa data, infatti, va trasmesso telematicamente il modello 770/2025, che raccoglie e comunica all’Agenzia delle entrate tutti i dati fiscali legati alle ritenute operate nel corso del 2024, ai versamenti effettuati, alle compensazioni, ai crediti d’imposta e ad altri elementi contributivi e assicurativi.
La presentazione del modello 770 è un adempimento che coinvolge una vasta platea di soggetti: dalle imprese individuali alle società di capitali, dagli enti pubblici e privati agli intermediari finanziari, fino ai gestori di portali telematici che applicano ritenute su locazioni brevi.
Lo stesso modello è strutturato in modo da accogliere una grande varietà di informazioni. Oltre al frontespizio, che raccoglie i dati identificativi del dichiarante e del rappresentante, si compone di numerosi quadri staccati, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di reddito o operazione. Dai redditi di capitale ai proventi finanziari, dalle ritenute su lavoro dipendente e autonomo alle locazioni brevi, dai pignoramenti alle indennità di esproprio: ogni quadro ha una funzione precisa.
…e delle Cu “redditi esenti”
Ma il 31 ottobre non riguarda solo il modello 770. Entro questa stessa data devono essere trasmesse anche le Certificazioni uniche (Cu) che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione precompilata.
Le tre principali scadenze per la Cu 2025
Per il periodo d’imposta 2024, i termini per l’invio telematico delle Certificazioni uniche all’Agenzia delle entrate sono suddivisi in base alla tipologia di reddito:
- entro il 16 marzo 2025, le certificazioni relative a redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e redditi diversi
- entro il 31 marzo 2025, quelle relative a redditi di lavoro autonomo esercitato abitualmente
- entro il 31 ottobre 2025 le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione precompilata.
La scadenza del 31 ottobre si applica alle certificazioni relative a compensi che rappresentano redditi esenti, come, ad esempio, le borse di studio esenti per disposizione normativa oppure i redditi esenti erogati da enti previdenziali, oppure che non confluiscono nella dichiarazione dei redditi precompilata, come, ad esempio, le provvigioni.
Al contrario, la scadenza del 16 marzo resta valida per i redditi da lavoro autonomo occasionale, per quelli derivanti da obblighi di fare, non fare o permettere, per i compensi legati all’utilizzazione economica di opere dell’ingegno e per le locazioni brevi.
Il modello 770 e le Certificazioni uniche in argomento, che insieme alle istruzioni, ai software di compilazione e controllo e alle specifiche tecniche, sono disponibili gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle entrate, anche nelle versioni in lingua tedesca e slovena, devono essere trasmessi esclusivamente per via telematica, direttamente, utilizzando i servizi Entratel o Fisconline, oppure avvalendosi di un intermediario abilitato, una società del gruppo o altri soggetti incaricati, come nel caso delle pubbliche amministrazioni.
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