Normativa e prassi

7 Ottobre 2025

Imposta sui servizi digitali: pronto il codice per l’acconto

Istituito un nuovo identificativo per consentire l’adempimento in due distinti momenti, introdotto dall’ultima legge di bilancio, e ridenominato quello già in uso per il versamento in un’unica soluzione

Con la risoluzione n. 55/E del 7 ottobre 2025, l’Agenzia delle entrate ha istituito, tra l’altro, un nuovo codice tributo: il “2703”. Questo consentirà il versamento dell’acconto relativo alla digital services tax: il tributo che grava sui ricavi derivanti da alcuni servizi digitali realizzati da imprese con una significativa presenza economica in Italia.

L’imposta sui servizi digitali, nota come digital services tax (Dst), è stata introdotta con la legge n. 145/2018 (articolo 1, commi da 35 a 50). Si tratta, in sostanza, di una misura fiscale che si pone l’obiettivo di tassare i ricavi generati da specifici servizi digitali, come la pubblicità online o l’intermediazione su piattaforme digitali.

Nel 2021, con un provvedimento direttoriale, l’Agenzia delle entrate ha definito le modalità operative per il versamento dell’imposta, istituendo il codice tributo “2700” per il pagamento in un’unica soluzione tramite modello F24. Nel frattempo, con l’ultima legge di bilancio, la 207/2024 (articolo1, commi 21 e 22), la disciplina è stata modificata: ora il versamento della Dst avviene in due momenti distinti, un acconto da assolvere entro il 30 novembre dell’anno solare, pari al 30% dell’imposta dovuta per l’anno precedente, e un saldo da pagare entro il 16 maggio dell’anno successivo.

Tanto premesso, per consentire l’adempimento differenziato, l’Agenzia delle entrate ha istituito, come detto, il codice tributo “2703” per l’acconto e, nello stesso tempo ha ridenominato il vecchio codice “2700”, quello che serviva per il pagamento in un’unica soluzione. Ora indica l’assolvimento del saldo della digital service tax.

Questi codici devono essere utilizzati nel modello F24 nella sezione “Erario”, indicando l’anno d’imposta di riferimento nel formato “AAAA”.

Nel caso in cui il versamento sia effettuato da un rappresentante fiscale o da una società designata, occorre prestare attenzione ai seguenti campi nella sezione “Contribuente”:

  • Codice fiscale, quello del soggetto passivo
  • Codice fiscale del coobbligato, quello del rappresentante fiscale o della società designata
  • Codice identificativo, il “72”.

Per eventuali interessi e sanzioni in caso di ravvedimento operoso, si continuano a utilizzare i codici tributo già esistenti:

  • 2701per gli interessi
  • 2702 per le sanzioni.

I soggetti non residenti, privi di conto corrente presso istituti italiani, possono effettuare il versamento tramite bonifico bancario in euro a favore del Bilancio dello Stato:

  • IBAN: IT62J0100003245BE00000002PV
  • Causale: codice fiscale, codice tributo, anno di riferimento.
Imposta sui servizi digitali: pronto il codice per l’acconto

Ultimi articoli

Normativa e prassi 28 Aprile 2026

In partenza la Precompilata 2026, cosa cambia e le date da segnare

Più informazioni, ma anche un calendario nuovo. Dal 2026 tempi diversi di consultazione e invio a seconda del modello utilizzato: accesso dal 30 aprile per il 730, dal 20 maggio per i Redditi Pf Precompilata 2026, ci siamo.

Attualità 27 Aprile 2026

Tax credit cinema 2026, online nuovi elenchi di beneficiari

Tutti i documenti sono disponibili in formato pdf sul portale della direzione generale Cinema e Audiovisivo.

Attualità 24 Aprile 2026

Modello Iva 2026, invio entro il 30 aprile

Scadenza in arrivo per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali, tenuti a presentare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 Ancora qualche giorno, fino a giovedì 30 aprile, per inviare il modello Iva 2026, anno d’imposta 2025.

Dati e statistiche 24 Aprile 2026

Dichiarazioni Irpef e Iva 2025, online le statistiche del Mef

Il 58,9% delle persone fisiche ha utilizzato il modello 730 (+3,1% rispetto al 2023), mentre il numero di coloro che hanno utilizzato il modello Redditi si è ridotto (-2,8% rispetto al 2023) Nel 2024 i contribuenti Irpef sono stati oltre 42,8 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.

torna all'inizio del contenuto