8 Agosto 2025
Adempimento collaborativo: Agenzia e Oic aggiornano le linee guida
Dal tavolo tecnico che riunisce gli esperti delle Entrate e dell’Organismo italiano di contabilità, nuove schede tecniche sulla gestione del rischio fiscale in specifiche situazioni d’impresa
Approvate ulteriori, specifiche istruzioni che integrano le Linee guida in materia di gestione del rischio fiscale per le imprese che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. L’aggiornamento è contenuto in un provvedimento dell’Agenzia del 7 agosto 2025. Il documento di oggi segue la pubblicazione delle prime istruzioni a gennaio scorso ed è il frutto del lavoro portato avanti nell’ambito del tavolo tecnico composto da rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Organismo Italiano di Contabilità (Oic).
Le linee guida sono indirizzate alle imprese che intendono aderire all’adempimento collaborativo e che, di conseguenza, necessitano di una certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale. Un breve inquadramento. Introdotto con il Dlgs n. 128/2015, l’istituto sull’adempimento collaborativo ha l’obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente attraverso un dialogo preventivo, tra cui la comune valutazione di situazioni che possono generare rischi fiscali significativi. Il regime prevede l’assunzione di impegni sia per l’Agenzia che per le imprese ammesse, ed è finalizzato alla certezza della norma tributaria e a ridurre i contenziosi.
Il Dlgs n. 221/2023 e il Dlgs n. 108/2024 hanno apportato significativi cambiamenti alla disciplina originaria, con lo scopo di rafforzare l’istituto. In particolare, l’articolo 1, comma 1, lettera a) del Dl n. 221/2023 ha previsto per le imprese che intendono aderire all’adempimento collaborativo, l’obbligo di certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale, anche in ordine alla sua conformità ai principi contabili.
Per realizzare il passaggio al modello “aperto” a quello “certificato” l’articolo 4, comma 1-quater del Dlgs n. 128/2015 ha previsto la pubblicazione di apposite linee guida, da parte delle Entrate, per la costruzione di un efficace misurazione e controllo del rischio fiscale (Tcf – Tax control framework). Per la stesura del documento, lo scorso ottobre è stato istituito il tavolo tecnico Agenzia-Oic.
Le prime linee guida sul rischio fiscale sono state messe a punto con il provvedimento del 10 gennaio 2025 (vedi articolo “Adempimento collaborativo, le linee guida sul rischio fiscale”).
Le schede tecniche approvate oggi forniscono ulteriori indicazioni operative, sia di carattere fiscale sia contabile, dedicate a tre casi specifici:
- il recesso anticipato da un contratto di commodity swap
- il corrispettivo per la concessione del diritto di superficie
- l’emissione e la chiusura di un prestito obbligazionario convertibile a tasso zero.
Nell’ambito di questa collaborazione, l’Oic è responsabile unicamente per la parte contabile delle schede, mentre l’Agenzia per quella fiscale.
Le indicazioni fornite potranno essere oggetto di futuri aggiornamenti e integrazioni.
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