Attualità

24 Marzo 2025

Nuova attività di phishing via sms con pretesto i servizi dell’Agenzia

Nelle ultime settimane sta circolando una nuova campagna di phishing veicolata tramite sms o messaggi WhatsApp che invita a richiamare dei numeri che iniziano per 893. L’intento fraudolento è quello di svuotare il credito telefonico dell’ignara vittima. Le telefonate a seguire potrebbero far riferimento a servizi dell’Agenzia delle entrate su fantomatici rimborsi o questioni legate alla tessera sanitaria, cercando di confondere e indurre in errore.

A seguire un esempio di sms malevolo: 

immagine generica illustrativa

Nel testo è possibile riscontrare una doppia falsità:

  • essere stati contattati diverse volte
  • l’esistenza di “Questioni” in sospeso (che per attirare l’attenzione viene scritto in maiuscolo).

In realtà, si tratta di numeri a sovrapprezzo, con cui l’operatore cerca di intrattenere la vittima al fine di prosciugare il suo credito.

Dunque, qualora si ricevessero comunicazioni analoghe all’esempio sopra riportato, l’Agenzia raccomanda di prestare la massima attenzione, non ricontattare assolutamente il mittente, non cliccare sui link presenti nel messaggio, non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni.

L’Agenzia delle entrate disconosce questa tipologia di comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea. In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta è sempre preferibile verificare preliminarmente consultando la pagina “Focus sul phishing”, rivolgersi ai contatti reperibili sul portale istituzionale www.agenziaentrate.gov.it o direttamente all’ufficio territorialmente.

Nuova attività di phishing via sms con pretesto i servizi dell’Agenzia

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