Normativa e prassi

13 Febbraio 2025

Imposta di successione, cambia il modello dichiarativo

Pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate il provvedimento del 13 febbraio 2025, con il quale viene data attuazione alle norme del Dlgs n. 139/2024 in materia di imposta di successione. Il decreto legislativo – che rientra nel disegno della legge delega per la riforma fiscale riguardante i tributi indiretti diversi dall’Iva – ha introdotto diverse novità relative all’imposta di registro, quella sulle successioni e donazioni, il Bollo e i servizi ipotecari e catastali.

Uno sguardo alle novità
Nello specifico, il modello di dichiarazione di successione e le relative istruzioni per la compilazione sono stati modificati per permettere ai contribuenti interessati di procedere direttamente all’autoliquidazione dell’imposta, non più effettuata dagli uffici dell’Agenzia delle entrate. A tal fine, è stata inserita una specifica sezione nel quadro EF della dichiarazione di successione dedicato alla liquidazione del tributo, nella quale è possibile gestirne le modalità di pagamento.

Riorganizzato anche il quadro EI, in cui sono contenute le dichiarazioni sostitutive di atto notorio necessarie per le volture catastali nei casi di “passaggi senza atti legali” e di “discordanza dati intestatario” degli immobili.

Le citate modifiche al modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, più le istruzioni attinenti, sono descritte nell’allegato 1 al provvedimento, mentre quelle relative alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati, pubblicate sul sito dell’Agenzia, sono delineate nell’allegato 2.

Inoltre, in materia di tassazione dei trust istituiti per testamento, proseguendo, è stato previsto il pagamento delle imposte ipocatastali in misura fissa, nonché l’opzione per il pagamento in autoliquidazione dell’imposta di successione in coincidenza della presentazione della dichiarazione, invece che nel momento in cui si verifica effettivamente il trasferimento dei beni e dei diritti ai beneficiari finali.

Ancora, vengono attuate le disposizioni sulle nuove modalità di tassazione dei tributi speciali relativamente ai servizi ipotecari e catastali e alla richiesta di “Attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione”.

Autoliquidazione e pagamento dell’imposta di successione
In seguito all’entrata in vigore del Dlgs n. 139/2024, il procedimento di liquidazione dell’imposta sulle successioni è stato modificato per le successioni aperte a partire dal 1° gennaio 2025. Come detto, l’imposta di successione è liquidata dai soggetti obbligati al pagamento in base alla dichiarazione di successione mentre resta in capo all’ufficio il controllo su quanto calcolato e versato dal contribuente.

Inoltre, in caso di successiva presentazione di dichiarazione sostitutiva o integrativa, è nuovamente prevista l’autoliquidazione. Il versamento del dovuto deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione.

Il contribuente, in alternativa, può eseguire il pagamento dell’imposta sulle successioni autoliquidata nella misura non inferiore al 20 per cento, entro il medesimo termine di 90 giorni e, per il rimanente importo, in 8 rate trimestrali o in un massimo di 12 rate trimestrali, a seconda dell’importo dovuto.

Per quanto riguarda il pagamento tardivo dell’imposta di successione, delle imposte ipocatastali e degli altri tributi autoliquidati, sono state invece recepite le disposizioni introdotte dal Dlgs n. 87/2024, il decreto attuativo dedicato alla razionalizzazione e al miglioramento della proporzionalità del sistema sanzionatorio tributario.

Imposta di successione, cambia il modello dichiarativo

Ultimi articoli

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

Normativa e prassi 21 Gennaio 2026

Auto a uso promiscuo, esenzione per il fringe benefit convenzionale

Le somme che superano tale soglia non usufruiscono del regime speciale di non imponibilità previsto dall’articolo 51 del Tuir che disciplina la determinazione del reddito di lavoro dipendente Il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione Irpef soltanto per la parte trattenuta in busta paga e fino al valore convenzionale del fringe benefit fissato in base alle tabelle Aci.

torna all'inizio del contenuto