12 Dicembre 2024
Archivio numeri civici e strade: pronte nuove specifiche tecniche
Con il provvedimento congiunto del 12 dicembre 2024, firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, e dal presidente dell’Istituto nazionale di statistica, Francesco Maria Chelli, sono approvate nuove specifiche tecniche (rispetto a quelle definite da un analogo provvedimento del 10 maggio 2022) per l’accesso ai servizi erogati ai Comuni dall’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (Anncsu), tramite il “Portale per i Comuni” gestito dall’Agenzia delle entrate.
L’Anncsu, istituito con il Dpcm 12 maggio 2016, è un archivio informatizzato, codificato e certificato dinamicamente dai Comuni, utilizzato come riferimento nella consultazione e nell’aggiornamento degli indirizzi da parte degli enti territoriali. La piattaforma informatica assicura, grazie ai processi di aggiornamento, un elevato grado di integrazione con altre banche dati nazionali come l’anagrafe tributaria, l’anagrafe nazionale della popolazione residente e la banca dati catastale.
L’Archivio, in particolare, è strutturato in tre sotto archivi:
- lo stradario, che è l’archivio contenente l’elenco completo degli Odonimi (i nomi delle aree di circolazione)
- l’indirizzario, considerato un’estensione dello stradario comunale che include l’elenco completo dei numeri civici
- l’archivio degli interni, che contiene le informazioni relative agli accessi interni, cioè quelli che da spazi privati o da scale immettono direttamente ad abitazioni, esercizi commerciali, uffici e simili.
Attraverso il portale gestito dall’Agenzia, i Comuni possono certificare e verificare gli indirizzi del loro territorio ed effettuare una consultazione puntuale e massiva dei propri dati.
Il sistema mira a garantire l’erogazione dei servizi di interoperabilità con gli altri archivi informatici di rilevanza nazionale e regionale.
La nuova versione delle specifiche tecniche e delle modalità di accesso ai servizi erogati dall’Anncsu è stata necessaria per recepire le previsioni normative contenute nel Regolamento di esecuzione (Ue) 2023/138 della Commissione del 21 dicembre 2022.
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