Normativa e prassi

3 Dicembre 2024

Una sfilata di codici tributo fa ingresso nel mondo dell’ippica

I concessionari del settore dei giochi, tenuti a versare all’Agenzia delle dogane e dei monopoli le somme relative ai saldi per i concorsi pronostici sportivi, per l’ippica nazionale e internazionale e concorsi pronostici ippici, nonché per l’ippica d’agenzia, da oggi 3 dicembre 2024, possono adempiere utilizzando il modello “F24 accise”. L’Agenzia delle entrate, su input della direzione Giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con la risoluzione n. 58 del 3 dicembre 2024, ha istituito gli appositi codici tributo. In tutto nove, operativi da oggi.

I nuovi identificativi, che trovano la collocazione ad hoc nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” del modello “F24 accise”, sono:

  • 5506, per il “Saldo concorsi pronostici sportivi
  • 5507, per la “Sanzione per tardivo versamento del Saldo concorsi pronostici sportivi
  • 5508, per gli “Interessi per tardivo versamento del Saldo concorsi pronostici sportivi
  • 5509, per il “Saldo ippica nazionale, ippica internazionale e concorsi pronostici ippici
  • 5510, per la “Sanzione per tardivo versamento del Saldo ippica nazionale, ippica internazionale e concorsi pronostici ippici
  • 5511, per gli “Interessi per tardivo versamento del Saldo ippica nazionale, ippica internazionale e concorsi pronostici ippici
  • 5512, per il “Saldo ippica d’agenzia
  • 5513, per la “Sanzione per tardivo versamento del Saldo ippica d’agenzia
  • 5514, per gli “Interessi per tardivo versamento del Saldo ippica d’agenzia”.

Al momento della compilazione del modello “F24 Accise”, la risoluzione specifica che i nuovi codici devono essere posizionati in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando, nel campo:

  • “ente”, la lettera “M”
  • “provincia”, nessun valore
  • “codice identificativo”, il codice concessione (Tipo controllo 3 – ad esempio 123456)
  • “rateazione”, nessun valore
  • “mese”, il mese di riferimento per il quale si effettua il pagamento, nel formato “MM”
  • “anno di riferimento”, l’anno di rifermento per il quale si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”
  • “codice atto”, nessun valore
  • “codice ufficio”, nessun valore.
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