Normativa e prassi

7 Novembre 2024

Nuova autotutela tributaria, i chiarimenti dell’Agenzia

Con la circolare n. 21 firmata oggi, 7 novembre 2024, dal direttore dell’Agenzia Ernesto Maria Ruffini, le Entrate forniscono le istruzioni agli Uffici in tema di autotutela tributaria, alla luce della nuova disciplina dell’istituto, contenuta negli articoli 10-quater e 10-quiquies dello Statuto dei diritti del contribuente, introdotti dal decreto legislativo n. 219/2023, emanato in attuazione della legge n. 111/2023, recante Delega al Governo per la riforma fiscale.

Il documento di prassi è strutturato in quattro parti:

  • la prima, introduttiva, dopo una breve disamina sull’evoluzione dell’istituto, approfondisce la nuova disciplina che il legislatore ha predisposto, distinguendo tra autotutela obbligatoria e autotutela facoltativa
  • una seconda nella quale sono illustrate le modalità di presentazione della richiesta di autotutela e il contenuto della stessa
  • una terza parte approfondisce lo svolgimento dell’istruttoria e l’adozione del provvedimento di autotutela
  • l’ultima parte è dedicata alla responsabilità amministrativo-contabile in caso di avvenuto esercizio del potere di autotutela.

Autotutela obbligatoria

L’articolo 10-quater nel disciplinare l’autotutela obbligatoria, fornisce al comma 1 un’elencazione (che si ritiene tassativa) dei «casi di manifesta illegittimità», al ricorrere dei quali l’amministrazione finanziaria procede in tutto o in parte all’annullamento di atti di imposizione ovvero alla rinuncia all’imposizione.

Nella circolare si precisa che l’amministrazione finanziaria ha l’obbligo di esercitare il potere di autotutela quando ricorrano i vizi tassativamente elencati nella stessa e sempre che gli stessi diano luogo a forme di manifesta illegittimità dell’atto o dell’imposizione.

Autotutela facoltativa

All’articolo 10-quiquies si chiarisce, invece, che, in presenza di vizi dell’atto o dell’imposizione non riconducibili ad alcuna delle fattispecie elencate dall’articolo 10-quater, l’amministrazione finanziaria possa comunque annullare l’atto, rientrando tale potere nel proprio ambito di discrezionalità.

A tal proposito, in ossequio al principio di buon andamento dell’azione amministrativa, gli Uffici non sono tenuti a fornire risposte alle istanze che vertono su questioni già trattate in sede di contraddittorio.

Modalità di presentazione dell’istanza e svolgimento dell’istruttoria

La richiesta di autotutela va indirizzata all’Ufficio che ha emesso l’atto di cui si chiede l’annullamento.

In ossequio ai principi di leale collaborazione e buona fede previsti dall’articolo 10 dello Statuto dei diritti del contribuente, nella circolare viene chiarito che nel caso in cui il contribuente presenti, per errore, la richiesta ad un Ufficio non competente, questo deve tempestivamente trasmetterla all’Ufficio competente, informandone il contribuente.

In ordine allo svolgimento dell’istruttoria, la circolare conferma il potere dell’Ufficio di disporre la sospensione amministrativa degli effetti dell’atto oggetto della richiesta di autotutela qualora esso appaia illegittimo o infondato, al fine di evitare la produzione di effetti lesivi nei confronti del contribuente derivanti dall’esecutività dell’atto.

Responsabilità amministrativo-contabile

Infine, in materia di responsabilità amministrativo-contabile in caso di esercizio del potere di autotutela, il legislatore, sia in caso di autotutela obbligatoria che in quello di autotutela facoltativa, ha previsto che la responsabilità del funzionario sia limitata alle sole ipotesi di dolo, escludendo quindi quelle di colpa grave.

Nuova autotutela tributaria, i chiarimenti dell’Agenzia

Ultimi articoli

Normativa e prassi 7 Agosto 2026

Pausa pranzo non soggetta a Irpef se liquida solo il danno emergente

Non sono soggetti a prelievo fiscale gli emolumenti versati al dipendente dal datore di lavoro se hanno natura risarcitoria.

Analisi e commenti 7 Agosto 2026

Dentro la dichiarazione (2) le liberalità per il “dopo di noi”

Sono deducibili dal reddito le erogazioni fino a 100mila euro effettuate in favore di trust o di fondi speciali che si occupano della tutela di persone con disabilità prive del sostegno familiare In dichiarazione trovano spazio molteplici tipologie di oneri e spese sostenuti nel 2025 che è possibile indicare in dichiarazione per usufruire di un’agevolazione sulle proprie imposte.

Normativa e prassi 7 Agosto 2026

Circolare sugli enti sportivi, novità su rimborsi e compensi

Cosa cambia per le società e i volontari: requisiti statutari, soglie e adempimenti definiscono il perimetro delle agevolazioni Con la circolare n.

Normativa e prassi 7 Agosto 2026

Approvato il Testo unico su adempimenti e accertamento

In un’unica fonte normativa sono state raccolte in modo sistematico disposizioni finora collocate separatamente in più provvedimenti, come le regole sui controlli ai fini delle imposte dirette e Iva Il decreto legislativo 5 agosto 2026, n.

torna all'inizio del contenuto