4 Giugno 2024
Obblighi valutari nel settore nautico, dichiarazione anche via Pec
L’Agenzia delle dogane, con la circolare n. 15/2024, fornisce alcune precisazioni sulla presentazione delle dichiarazioni valutarie e sulle modalità di esecuzione dei controlli. Le indicazioni, in particolare, sono destinate ai mezzi di trasporto del settore marittimo, come navi commerciali, trasporto passeggeri o imbarcazioni da diporto, esclusivamente nelle ipotesi in cui il denaro contante non venga materialmente sbarcato o imbarcato, ma rimanga a bordo della nave nel porto di arrivo o di partenza.
Il documento di prassi ricorda che l’articolo 3 del Dlgs n. 195/2008, unitamente alla normativa europea, prevede l’obbligo per chiunque entra o esce nel territorio nazionale e trasporta denaro contante di importo pari o superiore a 10mila euro di effettuare la dichiarazione valutaria presso l’Ufficio doganale competente per il primo punto di entrata o per l’ultimo punto d’uscita del territorio nazionale.
Per lo specifico settore del traffico marittimo, le attuali procedure prevedono l’obbligo di presentazione della dichiarazione anche se il denaro dichiarato non venga materialmente sbarcato.
La dichiarazione valutaria può essere anche consegnata in forma scritta, al momento del passaggio, presso gli uffici di confine i quali rilasciano la ricevuta o inviata telematicamente prima di passare la frontiera (articolo 3, comma 2, del D.lgs. 195/2008).
Nelle more dell’attivazione di un sistema telematico dedicato, l’Agenzia delle dogane, con la circolare n. 15/2024, precisa che i soggetti tenuti all’adempimento (comandanti/armatori di navi/imbarcazioni commerciali/passeggeri delle unità da diporto, ovvero i soggetti da questi delegati, nonché ogni altro passeggero presente a bordo dei mezzi) possono presentare la dichiarazione anche via Pec, oltre alla tradizionale consegna fisica quando avviene il passaggio alla frontiera.
La circolare indica, inoltre, alcune ulteriori semplificazioni, in particolare in presenza di sistemi di contabilizzazione che consentono il monitoraggio in tempo reale delle consistenze della cassa o delle casse di bordo.
In caso di imbarco o sbarco del denaro contante di importo pari o superiore a euro 10mila euro, invece, sarà necessario recarsi fisicamente presso l’Ufficio doganale competente per il primo punto di entrata o per l’ultimo punto d’uscita del territorio nazionale per il deposito e la registrazione della dichiarazione.
Se lo sbarco avviene al di fuori degli orari di lavoro dell’Ufficio, la dichiarazione deve essere anticipata a mezzo Pec all’Ufficio territorialmente competente per la registrazione, e consegnata presso il medesimo Ufficio, o in quello limitrofo, entro il primo giorno utile successivo all’arrivo o antecedente alla partenza, per consentire il deposito della stessa o il suo completamento.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 30 Ottobre 2026
Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso
Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.
Attualità 30 Ottobre 2026
Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.
Attualità 29 Ottobre 2026
Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università
Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata
Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.