Attualità

29 Maggio 2024

Bonus impianti di compostaggio, domande fino al 31 maggio

Le aziende del settore agro-alimentare di Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia hanno tempo fino a fine mese per inviare l’istanza all’Agenzia delle Entrate per l’agevolazione fiscale, sotto forma di credito d’imposta, prevista in relazione alle spese sostenute nel 2023 per l’installazione e la messa in funzione di impianti di compostaggio.

L’agevolazione può essere richiesta dal gestore del centro agroalimentare, purché l’impianto di compostaggio possa smaltire almeno il 70% dei rifiuti organici prodotti.

Il bonus è utilizzabile in compensazione, senza applicazione degli ordinari limiti annuali previsti per i crediti da indicare nel quadro Ru del modello Redditi e per i crediti d’imposta e i contributi compensabili o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale. Si ricorda, inoltre, che non concorre alla formazione del reddito né del valore della produzione ai fini Irap.

Modalità e termini per l’invio della comunicazione

Al fine di ottenere il credito d’imposta, è necessario trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate il modello per comunicare le spese documentate sostenute nell’anno. Le istanze andranno presentate con il software CreditoImpiantiCompostaggio. L’invio può essere effettuato direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato.

L’agevolazione, inizialmente prevista per le spese sostenute nel 2022, è stata estesa dalla legge di Bilancio 2023 (articolo 1, comma 270, della legge n. 197/2022) alle spese sostenute nell’anno successivo. Anche per il 2023 i fondi stanziati sono di un milione di euro e se le richieste pervenute saranno inferiori rispetto al fondo, le imprese potranno vedere riconosciuto il credito per intero. In caso contrario, vi saranno riduzioni proporzionali per coloro che hanno presentato richiesta regolare. A partire dal giorno lavorativo successivo al provvedimento i beneficiari potranno utilizzare le somme spettanti.

Bonus impianti di compostaggio, domande fino al 31 maggio

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto