29 Febbraio 2024
Concordato preventivo biennale, pronto il modello per la proposta
Con provvedimento del direttore dell’Agenzia del 28 febbraio 2024, è stato approvato, insieme ai 175 Isa, il modello per la comunicazione dei dati per l’elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale, per i periodi d’imposta 2024 e 2025 e per la relativa accettazione (modello Cpb). Nello stesso giorno, arriva la validazione, sempre con provvedimento, anche per le specifiche tecniche utili all’invio del modello.
Il nuovo istituto del concordato preventivo biennale, ricordiamo, è stato introdotto dal Dlgs n. 13/2024, con lo scopo di favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti di minori dimensioni, titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, che svolgono attività nel territorio dello Stato.
L’Agenzia delle entrate – si legge nel richiamato Dlgs – metterà a disposizione dei contribuenti o dei loro intermediari, appositi programmi informatici per l’acquisizione dei dati necessari per l’elaborazione della proposta di concordato.
Modello Cpb
Il modello per il concordato preventivo biennale può essere presentato dai contribuenti che:
- nel periodo d’imposta 2023 hanno esercitato, in via prevalente, una delle attività economiche del settore dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio per le quali risultano approvati gli Isa
- sono tenuti all’applicazione degli Isa per il medesimo periodo d’imposta
- intendono aderire alla proposta di concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2024 e 2025.
La struttura del modello si presenta particolarmente snella, è previsto, infatti un numero estremamente esiguo di informazioni da dichiarare per l’elaborazione e l’accettazione della proposta di concordato.
Non tutte le informazioni presenti nel modello devono essere compilate a cura del contribuente; quattro si riferiscono, infatti, al calcolo della proposta di concordato. Il contribuente potrà limitarsi ad accettarle, laddove intenda aderire al Cpb.
Il modello Cpb è parte integrante dei modelli Isa e, conseguentemente, del modello Redditi 2024.
Il provvedimento precisa, infine, che eventuali aggiornamenti saranno pubblicati nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate e ne sarà data relativa comunicazione.
Come detto in premessa, poi, tramite un altro provvedimento del __ febbraio 2024, sono state approvate anche le specifiche tecniche necessarie per la trasmissione dell’elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale e della relativa accettazione, da dichiarare con i modelli REDDITI 2024.
Ultimi articoli
Attualità 23 Gennaio 2026
Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026
La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva
Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato
Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.
Normativa e prassi 21 Gennaio 2026
Auto a uso promiscuo, esenzione per il fringe benefit convenzionale
Le somme che superano tale soglia non usufruiscono del regime speciale di non imponibilità previsto dall’articolo 51 del Tuir che disciplina la determinazione del reddito di lavoro dipendente Il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione Irpef soltanto per la parte trattenuta in busta paga e fino al valore convenzionale del fringe benefit fissato in base alle tabelle Aci.