Attualità

15 Febbraio 2024

Nuova campagna di phishing, naviga su false comunicazioni trimestrali Iva

L’Amministrazione finanziaria avverte che è in atto una nuova campagna di phishing riguardante false comunicazioni a firma Agenzia delle entrate. Le e-mail truffa fanno riferimento a presunte incongruenze nelle liquidazioni periodiche Iva, stratagemma già utilizzato e segnalato, ricordano le Entrate, l’ultima volta, lo scorso 15 novembre (vedi articolo “False e-mail di liquidazione Iva, proseguono i tentativi di raggiro”). L’indicazione è, come al solito, cestinare immediatamente, non aprire gli allegati, e non cliccare sugli eventuali link.

L’Agenzia elenca le caratteristiche che consentono di individuare le comunicazioni relative a questa campagna:

  • mittente con indirizzo estraneo all’Agenzia delle entrate
  • oggetti vari: “Comitato di controllo sul registro tributario” oppure “Commissione di supervisione del registro tributario” o “Comitato per l’osservanza dell’anagrafe tributaria” oppure “Gruppo di vigilanza sul registro tributario” o, ancora, “Gruppo di controllo del registro tributario”
  • è dato risalto al messaggio con il titolo “Comunicazione Importante”
  • presenza di riferimenti a presunte discrepanze relative alle liquidazioni periodiche Iva presentate “per il trimestre 2024”
  • presenza di un link apparentemente relativo a dei documenti, ma che indirizza su un server compromesso e tramite il quale viene effettuato il download di codice malevolo sul dispositivo della vittima
  • la firma “Ufficio Accertamenti, Direzione Nazionale Agenzia delle Entrate”.

Eccone un esempio:

messaggio phishing

L’Amministrazione raccomanda ancora una volta ai cittadini di prestare la massima attenzione nel caso in cui ricevessero e-mail di questo genere e di cestinarle immediatamente senza aprire allegati o cliccare sui link in esse presenti. Afferma poi, di disconoscere queste tipologie di comunicazione, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea.

Ribadisce, inoltre, che in caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta dall’Agenzia, è sempre preferibile verificarne l’affidabilità consultando innanzitutto la pagina Focus sul phishing, che elenca gli ultimi tentativi di truffa riscontrati, o rivolgendosi ai contatti reperibili sul sito dell’Agenzia delle entrate o direttamente all’ufficio territorialmente competente.

Nuova campagna di phishing, naviga su false comunicazioni trimestrali Iva

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