16 Novembre 2023
Tributi sospesi per alluvione, in cassa entro il 20 novembre
Sempre più vicina la scadenza per effettuare i versamenti sospesi dal 1° maggio al 31 agosto 2023 nei territori dell’Emilia Romagna, Marche e Toscana colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio di quest’anno. I contribuenti interessati dovranno rimettersi in linea con i pagamenti temporaneamente bloccati e i cui termini sono ripresi dal 1° settembre, entro lunedì 20 novembre, versando l’arretrato in un’unica soluzione senza sanzioni e interessi.
La sospensione è stata disposta dall’articolo 1 del decreto “Alluvioni” (Dl n. 61/2023) a beneficio di coloro che, lo scorso 1° maggio, avevano la residenza, la sede legale o quella operativa nei territori (Comuni e/o frazioni) riportati, distinti per regione, nell’allegato al decreto stesso.
La pausa dal 1° maggio al 31 agosto 2023 ha riguardato, in particolare, tutti gli adempimenti e i versamenti tributari, contributivi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, le ritenute Irpef e le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali, operate dai sostituti d’imposta con residenza, sede legale o sede operativa nelle zone interessate.
Per quanto riguarda i tributi, rimandati, in sintesi, in linea generale, gli appuntamenti in cassa riguardanti le imposte periodiche, come Irpef, Ires e Irap, con termine di pagamento ordinario nel periodo di riferimento, le liquidazioni trimestrali e mensili dell’Iva e le imposte non periodiche, come il Bollo sulle fatture elettroniche per il primo 2023 in scadenza il 31 maggio 2023.
Stop a termine, inoltre, per i versamenti, tributari e non, derivanti dalle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, compresi quelli derivanti dagli avvisi di accertamento esecutivo e dagli avvisi di addebito in scadenza nel periodo interessato. Sospese anche le rate in scadenza nel periodo di stand-by, connesse a provvedimenti di rateizzazione attivi al 1° maggio oppure riferite alle somme dovute a titolo di “Rottamazione-ter” e “Definizione agevolata per le risorse proprie Ue”.
Inps e Inail hanno definito le modalità applicative della sospensione per le somme di loro competenza, rispettivamente, con le circolari n. 67/2023 e n. 33/2023. In entrambi i casi, tra l’altro, l’agevolazione deve essere richiesta ai due enti entro il 20 novembre.
In conclusione, per tutti, è fondamentale non dimenticare di recuperare i pagamenti bloccati dal 1° al 31 agosto a causa dell’alluvione entro il prossimo 20 novembre per non dover incorrere, poi, in sanzioni e interessi.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 6 Novembre 2026
Partita Iva più semplice per artisti e liberi professionisti
Un nuovo servizio online, che sarà disponibile in area riservata, guiderà il richiedente nella compilazione della dichiarazione di inizio attività fino all’attribuzione del numero da parte dell’Agenzia La digitalizzazione dei servizi dell’Agenzia delle entrate compie un ulteriore passo avanti, con il varo di un nuovo servizio dedicato agli artisti e ai liberi professionisti che desiderano aprire la propria partita Iva.
Attualità 6 Novembre 2026
A Dublino la conferenza sul futuro del catasto europeo
Al centro dell’incontro internazionale, innovazione, cooperazione e il riconoscimento del catasto come infrastruttura strategica per la competitività economica del continente La capitale irlandese ha ospitato la Conferenza congiunta del Permanent committee on cadastre in the european union (Pcc) e della rete Clrken (Cadastre and land registry knowledge exchange network), un appuntamento di riferimento per le amministrazioni catastali e cartografiche europee dedicato al tema “Modern cadastre for a competitive, sustainable and secure Europe”.
Attualità 6 Novembre 2026
Agenzia e Inps incontrano gli studenti del Politecnico di Torino
L’11 novembre è la data fissata per la seconda tappa del roadshow dedicato a fisco, previdenza e servizi digitali.
Normativa e prassi 6 Novembre 2026
Pensione e doppia cittadinanza, imponibilità esclusiva in Italia
In base alla Convenzione Italia/Libano, la pensione pubblica erogata dall’Italia a un residente in Libano è tassata solo nel nostro Paese se il percettore possiede anche la nazionalità italiana Il trattamento pensionistico corrisposto a un cittadino residente fiscalmente in Libano, con cittadinanza sia libanese che italiana, per servizi prestati presso un Ministero italiano, deve essere assoggettato a tassazione esclusivamente in Italia secondo quanto previsto dall’articolo 19, paragrafo 2, lettera a), della Convenzione contro le imposizioni fra Italia e Libano.