12 Maggio 2023
Entrate e Internal revenue service, un successo il meeting di Roma
L’Agenzia delle entrate e l’Internal revenue service, la corrispondente autorità statunitense, proseguono la proficua collaborazione – avviata ormai da quasi un decennio – nella conclusione di Bilateral advance pricing arrangements (Bapa) e nella definizione di Mutual agreement procedures (Map), ai sensi della Convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni tra Italia e Stati Uniti. L’incontro di Roma segue quello svoltosi precedentemente a Chicago, oltre che i continui confronti e scambi tra le due amministrazioni fiscali, da ultimo in occasione del convegno tenutosi a Milano lo scorso 27 marzo (vedi articolo “Convegno Adempimento collaborativo, un successo per Agenzia e Assonime”).
Ciò a testimonianza di un impegno e di un lavoro costanti, ove l’obiettivo comune è quello di mantenere inalterate le ottime relazioni sviluppate negli anni e convalidare un metodo di lavoro e una prassi condivisi, per garantire ai contribuenti regimi fiscali internazionali certi e accettati.
Le giornate si sono svolte all’insegna di un mutuo scambio e di reciproci condivisione e riconoscimento di comuni valori, anche alla luce della intensa e fattiva fase preparatoria, propedeutica ai negoziati.
Gli uffici direttamente coinvolti nella partecipazione alle giornate di lavoro sono stati l’Advance pricing and mutual agreement program (Apma), per l’Internal revenue service, e l’ufficio Risoluzione e prevenzione delle controversie internazionali, della Dc Grandi contribuenti e Internazionale, per l’Agenzia delle entrate.
Tra i partecipanti, Monalissa Caimcross e Jessica Cerepa, rappresentanti dell’Internal revenue service americana, e per l’Agenzia Gaetano Scala, capo settore Controllo e Simone Di Vaia, capo ufficio Risoluzione e prevenzione delle controversie Internazionali.
La corposa agenda degli incontri ha riguardato la discussione di numerose istanze di gruppi multinazionali volte alla determinazione dei prezzi di trasferimento in conformità all’arm’s lenght principle, in via preventiva nel caso di Bapa, e per intervenire (ove possibile) a risolvere la doppia imposizione internazionale nel caso di Map.
I gruppi multinazionali interessati sono rappresentativi delle industry per cui tipicamente i mercati italiano e statunitense rappresentano degli sbocchi connessi e strategici: fashion & luxury, food & beverage, IT, automotive components.
Al termine delle giornate di lavoro sono stati conclusi dieci accordi preventivi bilaterali e definiti sei casi (ai fini statistici Ocse) di procedure amichevoli: frutto di collaborazione e costruttivo dialogo tra le Amministrazioni fiscali e tra queste ultime e i contribuenti.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 30 Ottobre 2026
Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso
Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.
Attualità 30 Ottobre 2026
Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.
Attualità 29 Ottobre 2026
Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università
Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata
Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.