10 Gennaio 2023
Iva al 4% per i germogli di verdure radicati e ceduti su zolle edibili
Alle cessioni di germogli di ”Crescione, Tatsoi, PackChoi, Mizuna, Mustard e Trifoglio rosso” insieme alle zolle edibili sulle quali sono radicati, si applica l’aliquota Iva ridottissima. I due pareri espressi dall’amministrazione doganale sul tema, per il momento, non lasciano spazio a dubbi. Rientrano, infatti, tra gli “ortaggi e piante mangerecce” a cui il decreto Iva assegna l’Iva al 4 per cento.
Lo sentenzia l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 7 del 10 gennaio 2023, fornita a una società che ha chiesto, come si intuisce, di conoscere la corretta aliquota da applicare ai descritti prodotti.
Nel documento, in particolare, l’Agenzia riporta sia il primo parere in merito alla corretta classificazione doganale dei prodotti in argomento, chiesto e ottenuto direttamente dall’istante, sia il secondo, sollecitato dalla stessa Agenzia delle entrate per avere indicazioni ancor più dettagliate.
L’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, nel primo, ha inquadrato i prodotti in esame nel Capitolo 7 della Nomenclatura Combinata tra le piante commestibili e, più esattamente, nella sottovoce NC 0709 9990, evidenziando però che “dalla consultazione della banca dati unionale, al momento non è rintracciabile un prodotto con delle caratteristiche analoghe a quelle della merce in questione e di tale peculiare tipologia non si è mai trattato nel corso delle riunioni del settore agrichimico.
Si ritiene dunque che la classificazione corretta dei germogli su zolla edibile sia da ricondursi nell’ambito del Capitolo 7 salvo future evoluzioni normative e giurisprudenziali o di specifiche indicazioni da parte dei competenti organi unionali”.
Alla richiesta di ulteriori elementi conoscitivi sulla classificazione dei tipi di verdure o dei semi che la società intende utilizzare, nel secondo parere, l’amministrazione doganale non ha invece avuto dubbi: i germogli di “Crescione, Tatsoi, PackChoi, Mizuna, Mustard e Trifoglio rosso”, utilizzati dalla società istante, possono essere classificati alle sottovoci NC 0704 9090 (Cavoli, cavolfiori, cavoli ricci, cavoli rapa e simili prodotti commestibili del genere Brassica, freschi o refrigerati) e NC 0708 9000 (Legumi da granella, anche sgranati, freschi o refrigerati altri).
Considerato che il decreto Iva prevede l’applicazione dell’aliquota del 4% per le cessioni di “ortaggi e piante mangerecce,… (v.d. ex 07.01 ex 07.03 ex 07.04)” e che le voci doganali richiamate sono quelle della Tariffa doganale in vigore al 31 dicembre 1987, oggi corrispondenti alle voci da 07.01 a 07.08, parte della 07.11 e 07.12 della Nomenclatura combinata attualmente in vigore, alla luce della classificazione doganale rilasciata dall’Adm, l’Agenzia delle entrate conclude che alle cessioni dei prodotti a base di ”Crescione, Tatsoi, PackChoi, Mizuna, Mustard e Trifoglio rosso” sia applicabile l’aliquota Iva ridottissima.
Ultimi articoli
Attualità 3 Agosto 2026
Delega unica servizi on line: aggiornata la guida dell’Agenzia
Gli intermediari possono monitorare la situazione relativa alle deleghe attive e le relative scadenze tramite una funzione dedicata disponibile nella propria area riservata Disponibile sul sito dell’Agenzia, nella sezione dedicata e sulla nostra rivista, la nuova versione della guida “La delega unica per l’utilizzo dei servizi on line”.
Attualità 3 Agosto 2026
Investimenti 4.0: fino al 15 settembre le comunicazioni di completamento
Le imprese avranno più tempo per perfezionare la procedura di accesso al credito d’imposta “Transizione 4.
Normativa e prassi 31 Luglio 2026
Atti privati in formato elettronico, si applica il bollo in misura ordinaria
L’imposta è determinata forfettariamente, a prescindere dalla dimensione del documento, solo in presenza di atti amministrativi rilasciati in formato telematico Quando un atto è digitale non sempre si applica automaticamente il bollo forfettario da 16 euro.
Normativa e prassi 31 Luglio 2026
Quote donate in esenzione, beneficio salvo col controllo
Per non decadere dall’agevolazione prevista per il passaggio di aziende di famiglia è rilevante mantenere il controllo della società, non la titolarità di tutte le partecipazioni acquisite L’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per trasferimenti a discendenti o coniuge di partecipazioni societarie non viene meno se il beneficiario, pur cedendo o conferendo parte delle quote ricevute, continua a mantenere il controllo della società per almeno cinque anni.