Normativa e prassi

3 Novembre 2022

Tax credit e-commerce in agricoltura, pronto il codice per gli investimenti

È “6990” il codice tributo che le reti di imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in cooperative e consorzi o aderenti ai disciplinari delle “strade del vino”, dovranno indicare nel modello F24 per usufruire del credito d’imposta che premia gli investimenti diretti alla realizzazione e all’ampliamento di strutture informatiche per il potenziamento del commercio elettronico. A istituire il nuovo codice la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 64 del 3 novembre 2022.

L’incentivo, previsto dalla legge di bilancio 2021 (articolo 1, comma 131, legge n. 178/2020) per i periodi d’imposta 2021-2023, è pari al 40% dei costi sostenuti per introdurre o potenziare i sistemi di vendita a distanza. Lo scopo è, soprattutto, incrementare le esportazioni del made in Italy. Il beneficio non può superare i 50mila euro annuali tenendo conto del limite di spesa destinato allo scopo, pari a 5 milioni di euro per ciascuno dei periodi agevolabili.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 20 maggio 2022 (vedi articolo “Credito per sostegno del Made in Italy. Come si accede all’agevolazione”) ha messo a punto le modalità applicative dell’agevolazione. In particolare, il provvedimento ha stabilito che il credito massimo fruibile è pari alla somma richiesta moltiplicata per la percentuale definita con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, determinata in base all’ammontare complessivo dei tax credit richiesti. L’incentivo può essere utilizzato soltanto in compensazione tramite F24 presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, dal giorno successivo alla pubblicazione del suddetto provvedimento.

Con il provvedimento di ieri, 2 novembre, è arrivata la percentuale utilizzabile, pari al 100% del credito erogabile (vedi articolo “Bonus reti imprese agricole online, la percentuale di fruizione è intera”).

Ultimo tassello, l’identificativo ad hoc per la delega di pagamento, prontamente fornito dalla risoluzione n. 64, con l’istituzione del codice tributo “6990” – Credito d’imposta e-commerce delle imprese agricole – articolo 1, comma 131, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”.
Il numero deve essere esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, oppure, in caso di riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.
Nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno di riconoscimento del credito d’imposta, nel formato “AAAA”.

Tax credit e-commerce in agricoltura, pronto il codice per gli investimenti

Ultimi articoli

Analisi e commenti 10 Marzo 2026

Legge di Bilancio 2026: novità per gli intermediari finanziari

Le modifiche al regime di deducibilità delle svalutazioni sui crediti verso la clientela finalizzate a intercettare possibili perdite di valore, in linea con la normativa interna e Ue L’articolo 1, comma 56, della legge n.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

torna all'inizio del contenuto