14 Giugno 2022
Notifiche della Pa anche online: in arrivo la piattaforma digitale
Notifiche più semplici, veloci e sicure, con la piattaforma digitale gestita da PagoPa. Il nuovo strumento potrà essere utilizzato da tutte le pubbliche amministrazioni, inclusi gli agenti della riscossione e le altre figure preposte all’accertamento e riscossione dei tributi e altre entrate per conto degli enti locali. La Pa, in sintesi, potrà inviare con valore legale, atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni a persone fisiche o giuridiche, enti associazioni e altri soggetti pubblici o privati, anche in materia tributaria.
Martedì 21 giugno 2022 entra in vigore il regolamento della piattaforma digitale ma per la piena operatività bisognerà aspettare l’ultimazione dei test e il monitoraggio sul funzionamento, per il quale è previsto un apposito tavolo istituito presso il dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri, al quale partecipano rappresentanti delle amministrazioni centrali, della Conferenza delle regioni e delle province autonome, dell’Anci dell’Upi e del gestore della piattaforma.
La piattaforma digitale è stata istituita dalla legge di bilancio 2020 (articolo 1, comma 402, legge n. 160/2019) e disciplinata dall’articolo 26 del Dl n. 76/2020. Le istruzioni operative arrivano, invece, con il Dpcm n. 58/2022 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 130 del 6 giugno 2022 e in vigore, appunto, dal 21 giugno.
Accessi tramite Spid o Cie
Le modalità di funzionamento sono indicate nel Dpcm n. 58/2022 del ministro per l’Innovazione tecnologia e la transizione digitale. La piattaforma è gestita da PagoPa. L’accesso sia per i cittadini che per le amministrazioni avviene tramite Spid o Carta d’identità elettronica. È prevista anche la possibilità di delegare degli incaricati per la gestione per l’acquisizione dei documenti notificati, con esclusione degli atti giudiziari.
Le Pa si avvalgono di un funzionario incaricato di curare le attività istruttorie che precedono l’adesione alla piattaforma. Il funzionario carica il documento sulla piattaforma inserendo il codice fiscale e la Pec del destinatario. Stesse modalità di accesso per il cittadino.
Aziende e persone giuridiche dovranno utilizzare Spid e Cie dei rispettivi legali rappresentanti.
In sintesi, PagoPa invia al destinatario tramite Pec un avviso con cui comunica l’esistenza dell’atto, fornendo inoltre le modalità di accesso alla piattaforma e di acquisizione del documento notificato.
La prima notifica avviene presso il domicilio digitale eletto dal destinatario, in seconda battuta presso il domicilio speciale (se esistente). Da ultimo presso il “domicilio digitale generale”, cioè l’indirizzo inserito in uno degli elenchi delle Pec di professionisti, Pa o cittadini previsti dal codice dell’amministrazione digitale.
Il sistema consente al destinatario che accede alla piattaforma di reperire, consultare e acquisire i documenti informatici notificati. Per ciascuna notifica, la piattaforma consente di visualizzare: il mittente, la data e l’ora di messa a disposizione dell’atto sulla piattaforma, l’atto notificato, lo storico del processo di notifica, che include atti opponibili a terzi e avvisi di mancato recapito, e codice identificativo univoco della notifica (Iun). Il destinatario può scaricare e inviare a terzi la copia del
documento, tramite l’apposita funzionalità messa a disposizione dal gestore della piattaforma.
Il destinatario, inoltre, attraverso una specifica funzionalità della piattaforma può conferire delega a terzi ad accedere alla piattaforma per reperire, consultare e acquisire, per loro conto, atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni notificati dalle amministrazioni
Il destinatario può attivare un servizio di messaggistica, che tramite l’appIO consente di ricevere gli avvisi di cortesia inviati dal gestore della piattaforma contenenti le stesse informazioni dell’avviso di avvenuta ricezione.
Per chi non ha un domicilio digitale raccomandata a/r
Nel caso in cui il destinatario non disponga di un domicilio digitale, l’avviso di avvenuta ricezione sarà inviato tramite raccomandata a/r che indica il mittente, lo Iun, le modalità per accedere alla piattaforma e le modalità con cui ottenere una copia cartacea. In assenza di Spid o Cie del destinatario saranno indicate anche le modalità semplificate per accedere all’atto notificato anche se l’accesso semplificato è limitato nel numero ed è vincolato a una finestra temporale indicata nell’avviso di avvenuta ricezione.
Atti esclusi o meno
Non possono essere notificati tramite la piattaforma digitale gli atti del processo civile, penale, per l’applicazione di misure di prevenzione, amministrativo, tributario e contabile e i provvedimenti e le comunicazioni ad essi connessi; gli atti della procedura di espropriazione forzata (Dpr n. 602/1973); gli atti dei procedimenti di competenza delle autorità provinciali di pubblica sicurezza relativi a pubbliche manifestazioni, misure di prevenzione personali e patrimoniali, autorizzazioni e altri provvedimenti a contenuto abilitativo, soggiorno, espulsione e allontanamento dal territorio nazionale degli stranieri e dei cittadini dell’Unione europea.
Si alla modalità digitale, invece, per l’avviso di intimidazione e per l’iscrizione ipotecaria.
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