25 Gennaio 2022
L’ipotesi di controllo congiunto per la norma antielusiva Ace
Nel caso di società costituite in forma di joint venture paritetica tra due compagini appartenenti a gruppi diversi, ai trasferimenti di liquidità effettuati tra le stesse non si applicano le disposizioni antielusive delineate e delimitate dal nuovo decreto Ace (articolo 10, Dm Mef 3 agosto 2017). In tale ipotesi, infatti, non sussiste, tra le società, il rapporto di controllo rilevante agli effetti dell’articolo 2359 del codice civile, a cui fa espresso riferimento la disciplina Ace (articolo 1, Dl n. 201/2011). È quanto precisa l’Agenzia delle entrate con la consulenza giuridica n. 1 del 25 gennaio 2022.
La questione, rientrando nell’alveo applicativo del citato articolo 10, circoscritto alle società che sono legate tra di loro da un rapporto di controllo e a quelle che sono comunque controllate dal medesimo soggetto, anche non societario, è quella di stabilire se una società che sia oggetto di controllo congiunto possa o meno considerarsi come società appartenente al gruppo di ciascuno dei soci, anche quando i soci detengano una partecipazione paritetica e nessuno dei soci sia in grado di esercitare una influenza dominante sulla società in questione.
L’Amministrazione osserva che il richiamato decreto attuativo della norma introduttiva, all’articolo 10, detta alcune regole di carattere antielusivo “tese ad evitare, soprattutto nell’ambito dei gruppi societari, effetti moltiplicativi del beneficio“, con la finalità di evitare che, per effetto di transazioni realizzate all’interno di gruppi societari, a fronte di un’unica immissione di capitale proprio in favore di una società del gruppo, si possano conseguire duplicazioni dell’agevolazione Ace anche a vantaggio di altre società appartenenti al medesimo gruppo.
Per tale ragione, l’articolo 10, comma 1, del nuovo decreto Ace, nel delimitare il perimetro applicativo della disciplina antielusiva, dispone che essa riguarda le imprese appartenenti al medesimo gruppo, determinato facendo rifermento alla nozione di controllo individuata dall’articolo 2359 del codice civile.
Tanto premesso, alla domanda se la presenza di un controllo congiunto – ossia nel caso in cui una società sia controllata pariteticamente da due (o più) soggetti appartenenti a gruppi distinti – perfezioni il presupposto soggettivo per l’applicazione della disciplina antielusiva, l’Agenzia ricorda che in tema di controllo congiunto, con due specifici documenti di prassi (risoluzioni nn. 376/2007 e 326/2008), aveva individuato la non rilevanza dello stesso laddove una particolare norma fiscale richiami la nozione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile. In particolare, a eccezione delle ipotesi in cui, in capo ad alcuno dei partecipanti, ricorrano i presupposti per ravvisare l’esercizio di un controllo di fatto o contrattuale, le joint-venture non rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 2359 del codice civile. Queste, infatti, normalmente sono regolate da accordi contrattuali che prevedono una partecipazione paritetica dei soci alle decisioni più importanti della società, nonché la ripartizione paritetica della composizione degli organi di governo della stessa.
Quindi, conclude affermando quanto anticipato, e cioè che “nel caso di soggetti costituiti in forma di joint venture paritetica tra due società appartenenti a gruppi diversi le operazioni elencate nell’articolo 10 del nuovo decreto Ace effettuate tra i predetti soggetti non sono soggette all’applicazione delle menzionate disposizioni antielusive, poiché non sussiste tra le società il rapporto di controllo rilevante agli effetti dell’articolo 2359 codice civile, cui fa espresso riferimento la disciplina ACE”.
Ultimi articoli
Attualità 24 Luglio 2026
Dichiarazione Iva 2026 tardiva: valida se inviata entro il 29 luglio
La non tempestività comporta l’applicazione di una sanzione pari a 250 euro, ma con il ravvedimento operoso il contribuente può ridurla a un decimo del minimo, versando quindi solo 25 euro Per la presentazione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025, il termine scaduto lo scorso 30 aprile non rappresenta l’ultima chance.
Attualità 24 Luglio 2026
Genitori e altri rappresentanti: come accedono alla precompilata
Tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di figli minorenni possono gestire online la dichiarazione dei propri rappresentati.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Global minimum tax, codici tributo per regolarizzare con ravvedimento
L’Agenzia fornisce le modalità di versamento spontaneo per gli operatori che intendono rimediare a inadempienze sugli obblighi informativi e dichiarativi della disciplina L’Agenzia delle entrate completa il quadro operativo della Global minimum tax introducendo i codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Nuovi codici tributo per Iva, Isi e imposta sugli aerotaxi
Consentono di versare, tramite F24 e F24 Elide, le somme dovuto per imposte, interessi e sanzioni a seguito di atti di recupero Istituiti, con la risoluzione n.