22 Ottobre 2021
Cartelle e avvisi esecutivi inevasi, non c’è esproprio senza intimazione
La procedura finalizzata all’espropriazione forzata, innescata dal mancato versamento di somme indicate in cartelle e avvisi di accertamento esecutivi, da parte di contribuenti che li avevano ricevuti all’inizio della sospensione dei termini (articolo 68, Dl n. 18/2020), non può iniziare, se non cominciata prima di un anno dalla notifica, senza la preventiva intimazione al pagamento “entro cinque giorni” (risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-06856).
In particolare, l’interrogante ha chiesto “se i contribuenti che, all’inizio della sospensione causata dalla pandemia, avevano ricevuto cartelle di pagamento o avvisi di presa in carico di somme oggetto di avvisi di accertamento esecutivi di cui all’articolo 29 del decreto-legge n. 74 del 2010 possono subire un pignoramento senza il preventivo avviso di pagamento entro 5 giorni che, …, in situazioni normali deve essere notificato ai sensi dell’articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, qualora sia decorso più di un anno dalla notifica dei predetti atti”.
La VI commissione Finanze della Camera dei deputati, competente in materia, dopo aver consultato l’Agenzia delle entrate, ha potuto rispondere che il “Cura Italia”, nel prevedere la sospensione dei termini per gli adempimenti anche processuali, nonché la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza in materia di liquidazione, controllo, accertamento, contenzioso e riscossione a favore degli enti impositori, degli enti previdenziali e assistenziali e degli agenti della riscossione, non ha compreso tra questi la scadenza di un anno dalla notifica della cartella di pagamento (articolo 50, comma 2, Dpr n. 602/1973).
In base a quanto premesso, quindi, dopo la ripresa dell’attività di riscossione coattiva da parte degli agenti della riscossione dallo scorso 1° settembre, la Commissione afferma che i contribuenti, i quali avevano ricevuto una cartella di pagamento prima dell’inizio del periodo emergenziale, non possono ricevere un atto di pignoramento senza una preventiva notifica dell’intimazione di pagamento.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 20 Luglio 2026
Split payment per altri tre anni, l’Ue proroga il sistema fino al 2029
La Commissione ha riconosciuto che la scissione dei pagamenti ha prodotto risultati significativi nel contenimento dell’evasione Iva e accolto la richiesta dell’Italia L’Unione europea ha dato il via libera all’Italia per continuare ad applicare il meccanismo dello split payment fino al 30 giugno 2029, prorogando di tre anni l’autorizzazione, con effetti dal primo luglio 2026.
Normativa e prassi 20 Luglio 2026
Fusione di fondi transfrontalieri: fisco neutrale per gli investitori
L’attribuzione delle quote del fondo incorporante non genera redditi di capitale né redditi diversi, di conseguenza, non deve essere applicata la ritenuta del 26 per cento La fusione per incorporazione tra fondi Ucits di diversi Paesi dell’Unione europea non genera alcuna tassazione immediata per gli investitori residenti in Italia.
Normativa e prassi 20 Luglio 2026
Buoni postali: esenti gli interessi per i residenti in Stati white list
In presenza di determinate condizioni, quando il beneficiario vive stabilmente all’estero in Paesi white list, l’imposta sostituiva sui buoni fruttiferi postali non si applica Se i buoni sono depositati presso Poste italiane (articolo 5, comma 1, del decreto ministeriale n.
Attualità 17 Luglio 2026
Global minimum tax: effetti degli adempimenti tardivi
Le violazioni connesse alla intempestiva presentazione di comunicazioni e dichiarazioni previsti dalla Gmt rientrano, per lo più, nell’ambito applicativo del ravvedimento operoso La disciplina della Global minimum tax, originariamente contenuta nel Dlgs n.